Non è più soltanto un evento culturale riuscito. Pasqua con Dante è ormai qualcosa di più: un progetto che, nato a Gubbio, ha saputo imporsi per serietà, qualità e forza di proposta, fino a ottenere un riconoscimento di assoluto rilievo come la messa in onda televisiva su ReteSole, canale 11 del digitale terrestre (per Roma e provincia canale 110), a partire da questa sera (mercoledì 2 aprile).
Il ciclo, ideato e condotto dal professor Luigi Girlanda, promosso dal canale culturale Stella Maris Gubbio in collaborazione con il polo liceale “GiuseppeMazzatinti”, dopo il successo registrato nelle serate ospitate alla Biblioteca Sperelliana, entra ora nelle case di un pubblico ben più vasto.
L’emittente, infatti, trasmette in tutta l’Umbria e in tutto il Lazio, ampliando in modo significativo la portata dell’iniziativa. E non solo: l’intero ciclo sarà visibile anche in streaming, da qualsiasi parte d’Italia, collegandosi al sito ufficiale www.retesole.it.
Gli appuntamenti televisivi sono fissati per la Settimana Santa: stasera, Giovedì Santo, alle ore 21:00 andrà in onda l’Inferno; domani, Venerdì Santo, alle ore 16:15 sarà la volta del Purgatorio; sabato, alle ore 16:15, spazio infine al Paradiso. Tre momenti distinti, ma uniti da un’unica grande idea: restituire Dante alla sua verità più alta, mostrandone la potenza poetica, teologica e culturale.
Il valore dell’iniziativa è stato accresciuto da una costruzione sapiente e corale. Fondamentale, in questo senso, il ruolo della prof.ssa Silvia Alunno, che ha offerto un contributo prezioso nella riflessione e nella proposta delle opere d’arte capaci di valorizzare i canti e di aiutarne la comprensione, rendendo l’esperienza ancora più ricca, suggestiva e culturalmente solida. Non un semplice apparato decorativo, ma una vera integrazione interpretativa, in grado di illuminare Dante attraverso il linguaggio delle immagini.
Ad accompagnare il percorso anche la musica, con il contributo di Lorenzo Cannelli e Cecilia Bellucci, che hanno dato alle serate un respiro ulteriore, innalzando il livello complessivo dell’iniziativa e confermandone il profilo tutt’altro che provinciale.
Ed è forse proprio questo il dato che più colpisce. In un tempo in cui troppo spesso si parla di crisi culturale, Pasqua con Dante dimostra che quando esistono idee forti, preparazione vera e una visione alta, il pubblico risponde. E non solo risponde: riconosce, segue, partecipa. Fino al punto che una emittente televisiva con copertura interregionale decide di rilanciare quella proposta.
Per Gubbio, per il canale culturale Stella Maris, per il Polo Liceale Mazzatinti e per quanti hanno lavorato a questo progetto, la messa in onda su ReteSole rappresenta molto più di una semplice vetrina. È la conferma che anche da qui può partire una proposta culturale seria, bella, profonda, capace di farsi notare e di meritare attenzione vera.
Ed è proprio questo, probabilmente, il dettaglio più difficile da accettare per chi continua a sottovalutare certe esperienze. Invece accade il contrario: quando la qualità c’è, emerge. E quando emerge, arriva lontano.










































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