Basta una cena per trovare l’accordo e poi andare a sentire gli altri per affidare un incarico. Praticamente è una versione innovativa di “Aggiungi un posto a tavola”. Questo è successo giovedì scorso (20 novembre) alla Taverna del Lupo, dove si sono ritrovati il segretario del Circolo di Gubbio del Pd, Michele Sarli, con il consigliere comunale Marco Cardile, l’ex consigliere comunale e già candidata a sindaco Alessia Tasso, l’ex assessore Raffaello Di Benedetto che alle ultime elezioni Comunali ha sostenuto Rocco Girlanda, il sindacalista Gianni Fiorucci delle Cgil, Graziano Cappannelli, ex assessore della Giunta Goracci.
Non una semplice cena, nel lussuoso locale eugubino, ma l’incontro decisivo per sbloccare una presidenza, quella del direttivo che una volta si chiamava unione comunale prima del circolo unico che c’è ormai da qualche anno.
Alessia Tasso voleva la nomina, nella conta delle tessere che ha determinato l’ultimo congresso locale dagli equilibri poi saltati anche per le dimissioni di Marco Fanucci che il segretario Sarli non ha mai reso pubbliche (in compenso fa i comunicati sulle commissioni, i gruppi di lavoro e altre nomine di soggetti dai risvolti più disparati e commentati in ogni dove).
Tasso si è dimessa da consigliere comunale e uscita da una porta ha deciso di rientrare da una finestra, quella del partito che si propone di dare le carte per le prossime elezioni Comunali. Tutti però dovranno fare i conti con Jacopo Cicci di Città Futura, specialmente se si sgancerà un po’ da Leonardo Nafissi, che con Alessia Tasso potrebbe prendere al massimo un caffè e in compagnia di altri.
Per ora il Pd va avanti a cene e comunicati per far vedere un grande attivismo. Chi gli sta attorno, però, evoca un vecchio film: “Sotto il vestito niente”.


































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