Pd, la tragicommedia dei congressi: il Circolo di Gubbio, come gli altri, vota tra Pasquali e Trappolino ma il segretario regionale lo fa Bernardini

Il Partito Democratico umbro conferma una volta di più la crisi senza ritorno della politica italiana (oltre che regionale). L’ennesima dimostrazione viene dalla tragicommedia dei congressi nei circoli dei vari centri dove al tesseramento è seguita la fase congressuale per l’elezione dei segretari locali e del segretario regionale, con la solita guerra delle tessere. Il risultato è stato inequivocabile con larga vittoria di Sandro Pasquali su Carlo Emanuele Trappolino.

C’era però un problema che si conosceva già da prima. Il Pd regionale ha fatto finta di nulla lasciando che i circoli si esprimessero per poi decidere alla fine di eleggere Damiano Bernardini che non si era candidato. Un cinepanettone fuori stagione, insomma, alla faccia della democrazia dal basso di cui i partiti si riempiono la bocca.

L’assemblea regionale, riunitasi a Perugia, ha deciso che tra i due dovesse esserci un terzo a spuntare dal nulla e quindi ha voluto dirottare su Bernardini dopo il passo indietro di Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno, uscito vincitore dalla tornata congressuale con oltre il 60 per cento dei voti per la mozione “Passione democratica”, che nel giugno scorso è stato rinviato a giudizio per truffa per una vicenda legata a contributi previdenziali. Pasquali, che si è sempre detto “del tutto fiducioso” che “emergerà la correttezza” del suo operato, è stato proclamato dall’assemblea regionale, ha ringraziato per i risultati ottenuti e ha rimesso il proprio mandato, indicando il nome di Damiano Bernardini come segretario. Un giochetto di palazzo che si è preso gioco dell’elettorale militante del Pd.

A Gubbio, nella sede di via di Porta Romana, si era discusso senza far trasparire dell’imbarazzante posizione di Pasquali che è stato sposato dalla lista di Michele Sarli, poi eletto segretario del Circolo eugubino, rimasta in silenzio sulla situazione oggettivamente pesante.

Bernardini, classe 1987, è sindaco di Baschi, in provincia di Terni, dal 2019. Laureato in giurisprudenza e consulente del lavoro, è membro della segreteria regionale uscente e, nel suo impegno, è stato coordinatore di Anci Giovani ed è attualmente membro della Consulta del digitale. La sua elezioni è dunque calata dall’alto con investitura dell’eletto poi ritiratosi soltanto dopo i congressi locali e un’assemblea regionale rivelatasi più che altro una sceneggiata.