Si è fatta desiderare la nuova segreteria del Circolo di Gubbio del Pd, dopo l’elezione di Michele Sarli a segretario il 21 giugno scorso. Ufficializzati i componenti tra non poche sorprese nella mediazione tra le varie anime del partito che hanno battagliato al congresso e portato candidati alla segreteria regionale entrambi silurati per fare posto a un terzo nome. La segreteria di Circolo vede Marco Fanucci, Priscilla Concu, Genni Bolognini, Marco Grilli, Elena Tomarelli e Alessandro Gambini, quest’ultimo scelto come tesoriere. Nel gruppo ci sono anche agit prop di Alessia Tasso candidata a sindaco l’anno scorso e figli di dipendenti comunali.
Il segretario Sarli ha fatto sapere che “sabato 23 agosto si è tenuta la prima riunione del direttivo del Partito Democratico di Gubbio, organismo eletto al congresso del 21 giugno scorso. Una riunione molto partecipata arricchita da una ampia discussione che si conclusa con l’intervento di Damiano Bernardini, neo eletto segretario regionale, il quale si è reso disponibile ad aiutare il Circolo di Gubbio nel lavoro che dovrà svolgere, mettendo in connessione le politiche regionali con quelle locali”.
Il segretario Bernardini è intervenuto “sulle principali scelte che il centrosinistra sta realizzando in Umbria, in particolare un nuovo piano socio sanitario che garantisca il diritto alla salute, ma anche gli investimenti per rilanciare l’economia, attraverso piani di sviluppo e di istruzione, i quali secondo Bernardini devono essere realizzati a misura di territorio. In questo senso, non si possono prendere in considerazione solo gli indicatori demografici, ma anche altri indicatori, come l’estensione territoriale per esempio, caratteristica che accomuna Gubbio con il Comune di Baschi pur essendo più piccolo. Chi protegge e salvaguardia le zone rurali con la propria attività, che sia agricola o altro, lo fa nell’interesse di tutta la comunità regionale, compresa quella dei centri urbani, quindi deve essere sostenuto e finanziato per continuare a svolgere questa importante funzione, che crea valore sociale, ambientale ma anche economico. Il partito su questo aspetto – ha proseguito Bernardini – promuoverà delle linee di indirizzo per rilanciare le aree interne sfruttando le nuove opportunità di finanziamento, come la Zes, ma anche ripensando a una riqualificazione dei servizi, come i medici di medicina generale per parlare di ambito socio sanitario”.
La relazione del segretario comunale Michele Sarli ha aperto proprio su questi temi e la discussione e le conclusioni hanno delineato “un indirizzo politico chiaro – dice una nota – su cui il partito lavorerà nei prossimi giorni. In particolare il segretario Sarli ha presentato la costituzione di gruppi di lavoro con l’obiettivo di produrre proposte su vai temi, sfruttando le competenze dei tanti iscritti che si sono riavvicinati al partito grazie all’avvio di questa nuova fase”.
I gruppi di lavoro saranno istruzione e pari opportunità, politiche socio sanitarie, rigenerazione urbana, sviluppo economico e ambiente, turismo e cultura, agricoltura e organizzazione del partito e formazione interna. “Avvieremo una campagna di informazione per garantire un’ampia partecipazione di tutti i cittadini alla costruzione delle nostre proposte e della nuova visione per Gubbio – ha detto Sarli – grazie ad un nuovo Pd aperto e presente, in netta discontinuità con le chiusure del passato Questa proposta di segreteria dimostra la fortissima volontà di rinnovamento e la necessità di ripartire dal merito e dalle competenze. In questa direzione va anche la riapertura del Circolo dei Giovani Democratici, presentata da Sarli dopo uno stop durato 10 anni, altra scelta fondamentale per realizzare un virtuoso processo di rinnovamento. I numerosi interventi dei componenti hanno apprezzato e sostenuto queste prime scelte del Pd di Gubbio, dimostrando una rinnovata unità interna, base fondamentale per generare una nuova fiducia da parte dei cittadini. Unità che viene realizzata attraverso la ricerca della sintesi di idee diverse e sensibilità culturali, ma che poggia sulla condivisione dei valori e degli obiettivi da conseguire. In particolare il principale obiettivo condiviso, quello di ricostruzione un Partito Democratico forte e autorevole”.









































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