Uno sfogo lanciato sui social per segnalare le difficoltà di essere costretti a muoversi per raggiungere il posto di lavoro. Una signora ha raccontato di aver ricominciato a percorrere la strada statale numero 219 Pian d’Assino a ovest, da Gubbio a Pietralunga e ritorno per motivi di lavoro. “E ogni mattina – scrive -, prima di partire, mi affido al Signore e spero che vada tutto bene. Perché su questa strada incontro mezzi di ogni dimensione: camion, furgoni, auto: tanti lavoratori che percorrono lo stesso tragitto per motivi di lavoro. Ma troppo spesso lo fanno a velocità che quella strada, semplicemente, non consente. Curve, carreggiata stretta, poca visibilità: eppure sembra che per qualcuno la strada sia tutta sua. Tra poco riapriranno le scuole e questa strada sarà ancora più frequentata. Ci saranno ragazzi, genitori, autobus, lavoratori: ancora più persone che ogni giorno dovranno percorrerla. Voglio solo fare una richiesta, forse semplice, ma importante: andiamo piano. Rispettiamo quella strada e, soprattutto, rispettiamo la vita degli altri. Perché dietro ogni macchina che incontriamo c’è una persona. Qualcuno che magari sta andando al lavoro, qualcuno che aspetta a casa, qualcuno che ci vuole bene. Io continuerò ad affidarmi al Signore ogni mattina. Ma sarebbe bello poter percorrere la Pietralunga-Gubbio senza dover pensare, ogni volta, che per tornare a casa serva anche una buona dose di fortuna. La strada non è di nessuno. La strada è di tutti. E la vita di ognuno di noi è il dono più prezioso che ci sia mai stato dato”.
Pian d’Assino a ovest, da Gubbio a Pietralunga la strada è piena di pericoli








































Cara signora, quella strada l’ho percorsa per vent’anni anche io per motivi di lavoro, verso e da Umbertide, la mia soluzione era mettermi in coda ad un camion, nella speranza che se qualcuno commettesse qualche cavolata il camion mi avrebbe protetto, aggiungo che la nuova strada da Mocaiana al bivio di Pietralunga sarà come la variante con l’aggravio delle gallerie, faccio tanti auguri a leibe a tutti coloro che sono costretti a percorrere quel tratto di strada.
Tre chilometri ( di cui oggi 1,8 in rettilineo) 120 milioni…..da impiccagione!1