Gubbio sconvolta dal dolore rende oggi (mercoledì 17 giugno) l’ultimo saluto a Cristian Cappannelli, il ventiduenne morto domenica scorsa dopo l’incidente stradale nella notte di venerdì scorso 12 giugno. I funerali saranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa Madre del Salvatore di Madonna del Ponte.
Scrivere per non risolvere nulla sulla strada statale numero 219 Pian d’Assino che in 21 anni ha registrato 27 incidenti mortali e oltre 300 più o meno gravi. Ci ha provato il sindaco Vittorio Fiorucci, che in campagna elettorale nel 2024 aveva promesso il raddoppio da due a quattro corsie trovando man forte del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, che non ha fatto mezzo passo né per raddoppiare il tratto a est da considerarsi nato già vecchio. Fiorucci gli ha scritto a ottobre dopo l’ennesimo tributo di sangue e ora ci prova il presidente della Regione, Stefania Proietti, dopo quest’ultima tragedia che ha gettato nello sconforto e la rabbia tutta la comunità.
Proietti, trovando la gran cassa di risonanza che si limita a fare da “notaio”, ha reso pubblica l’iniziativa di scrivere a Salvini e ai vertici di Anas specializzata in cantieri infiniti: “Torno a scrivervi in merito alla drammatica e non più sostenibile situazione in cui versa la SS219 “Pian d’Assino”, un’arteria fondamentale per il nostro territorio ma, purtroppo, teatro di continui e tragici incidenti. E’ non più differibile e urgentissimo fermare l’elenco tragico di morti su questo tratto stradale”. Proietti parla di “tragica scia di sangue che continua a colpire la statale Pian d’Assino. L’incidentalità su questo tratto – si legge nella lettera della presidente – ha raggiunto livelli che rendono drammaticamente urgente una forte sinergia istituzionale per individuare e attuare, nel più breve tempo possibile, tutte le opportune misure a tutela della vita degli automobilisti”. Il presidente della Regione evidenzia che la missiva fa seguito a precedenti sollecitazioni che, a più riprese, aveva richiesto, in occasione dell’individuazione dei fabbisogni e delle priorità per il nuovo Contratto di Programma Mit-Anas 2026-2030, per aumentare i livelli di sicurezza relativi al tratto Gubbio e per completare la tratta a ovest verso Umbertide (ben sapendo che non ci sono soldi).
“Alla luce degli ultimi e drammatici fatti di cronaca – scrive Proietti – quella che era una richiesta urgente oggi è diventata un’emergenza assoluta”. Proietti fa sapere di aver chiesto formalmente al Ministero e ad Anas l’attivazione immediata di due linee d’azione: interventi urgenti di messa in sicurezza sull’attuale tracciato della statale 219, adottando ogni misura tecnica e di controllo utile ad abbattere drasticamente il rischio di incidenti nel brevissimo periodo; raddoppio a quattro corsie dell’intera infrastruttura, individuato come l’unica soluzione strutturale e definitiva in grado di reggere i volumi di traffico attuali, separando i flussi di marcia e garantendo standard di mobilità sicuri e moderni. “Siamo consapevoli – osserva il presidente della Regione – delle complessità della programmazione e dei limiti delle risorse su scala nazionale per l’intera rete ma la Pian d’Assino non può più aspettare”.
L’avvocato Luigi Santioni ha preso l’iniziativa di scrivere ad Anas per sensibilizzare sulla situazione della strada statale numero 219 Pian d’Assino.








































Aziende e privati cittadini, facciamo una colletta e comperiamo i spartitraffico in cemento, in fondo abbiamo due cementerie, facciamolo per noi ma soprattutto per i nostri figli e al diavolo i politici, poi ce ne ricorderemo alle elezioni, capito salvini?