Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Gubbio Civica esprimono soddisfazione sull’ordine del giorno approvato all’unanimità nell’ultimo Consiglio Comunale, il 5 novembre scorso, sul futuro di piazza Quaranta Martiri. Ma il documento in concreto non dice cosa succederà realmente una volta che i lavori saranno terminati (l’assessore ai Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli, aveva parlato di fine ottobre ma l’intervento va avanti), demandando alla Giunta Fiorucci individuare le soluzioni con le ripercussioni sul traffico e soprattutto la sosta visti i disagi e la carenza di parcheggi.
“Come coalizione di maggioranza – scrive la destra che sostiene il sindaco Vittorio Fiorucci – e come centrodestra e Gubbio civica siamo molto soddisfatti che nel Consiglio comunale del 5 novembre scorso tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio Comunale dal voto degli eugubini, pur partendo da posizioni inizialmente diverse e piuttosto lontane, abbiano raggiunto un consenso unanime, e raggiungere l’unanimità non era assolutamente scontato, sull’ordine del giorno relativo all’indirizzo da dare a piazza Quaranta Martiri una volta terminati i lavori. Riteniamo giusto raggiungere la massima condivisione possibile per le decisioni che, non è retorica dirlo, coinvolgono il futuro della nostra città trovando un buon punto di equilibrio tra le esigenze di cittadini, commercianti e turisti. I dettagli operativi come orari, modalità e aree di sosta saranno definiti successivamente dalla Giunta Comunale, già al lavoro da alcuni mesi in colloquio con residenti e commercianti, e dai tecnici del settore viabilità, attraverso consultazioni pubbliche con residenti, commercianti e associazioni. L’Ordine del Giorno non impone infatti interventi immediati, ma traccia un indirizzo politico chiaro: rendere pedonale la parte della piazza di fronte alle Logge dei Tiratori, lasciando transitabile il resto dell’area e prevedendo una fase progressiva di attuazione. Saranno inoltre possibili soste temporanee volte a garantire la fruizione dei servizi presenti nell’immobile del vecchio ospedale, le attività economiche presenti in piazza, con la possibilità di carico e scarico delle merci anche per i residenti, in modo da mantenere la vitalità sociale e commerciale della piazza. Per compensare la riduzione degli stalli nella piazza la Giunta punterà a potenziare le aree di sosta nelle vicinanze recuperando in particolare alcuni parcheggi vicini al momento fuori della disponibilità del Comune, tra cui l’area a sbarra dell’ASL in via del Teatro Romano, oggi riservata ma potenzialmente utile per decongestionare il traffico della Piazza. Vogliamo infatti una piazza viva con la ripresa delle attività economiche in difficoltà e non un museo a cielo aperto ma anche una piazza sicura, pulita e accogliente per cittadini e turisti, con un traffico veicolare più moderato dando centralità alle persone e valorizzando il patrimonio architettonico”.








































Cari signori degli scranni comunali AVETE ROTTO, FRANTUMATO, POLVERIZZATO LE GONADI CO STA PIAZZA QUARANTA MARTIRI, ricordate, quello che non si può usare è inutile, ma perché non trasformiamo Gubbio in una città museo ed enorme parco a tema medievale, naturalmente i residenti dentro le mura tutti fuori dalle soprannominate GONADI, PIAZZA QUARANTA MARTIRI? ERA MEGLIO PRIMA, VIA DEI CONSOLI? ERA MEGLIO PRIMA, PIAZZA GRANDE? ERA MEGLIO PRIMA. Gli ultimi bei ricordi che ho risalgono a quarant’anni fa, quando i quartieri erano una famiglia, quando un bambino era libero e sicuro di scorrazzare da solo perché era il figlio di tutto il quartiere, quando per prendere il cero non dovevi essere livellato ma si prendeva con gli amici e senza la rottura dell’organizzazione, di che poi, quando si poteva ancora tenere la chiave alla porta e se si apriva chi entrava era un’amico con cui bere un bicchiere di vino, Gubbio sarà anche bella ma il popolo egubino è stato trasformato nell’ombra di se stesso, basta co ste stronzate.
Cari signori degli scranni comunali AVETE ROTTO, FRANTUMATO, POLVERIZZATO LE GONADI CO STA PIAZZA QUARANTA MARTIRI, ricordate, quello che non si può usare è inutile, ma perché non trasformiamo Gubbio in una città museo ed enorme parco a tema medievale, naturalmente i residenti dentro le mura tutti fuori dalle soprannominate GONADI, PIAZZA QUARANTA MARTIRI? ERA MEGLIO PRIMA, VIA DEI CONSOLI? ERA MEGLIO PRIMA, PIAZZA GRANDE? ERA MEGLIO PRIMA. Gli ultimi bei ricordi che ho risalgono a quarant’anni fa, quando i quartieri erano una famiglia, quando un bambino era libero e sicuro di scorrazzare da solo perché era il figlio di tutto il quartiere, quando per prendere il cero non dovevi essere livellato ma si prendeva con gli amici e senza la rottura dell’organizzazione, di che poi, quando si poteva ancora tenere la chiave alla porta e se si apriva chi entrava era un’amico con cui bere un bicchiere di vino, Gubbio sarà anche bella ma il popolo egubino è stato trasformato nell’ombra di se stesso, basta co ste stronzate.