Piazza Quaranta Martiri, la pedonalizzazione è una follia. A palazzo Pretorio vogliono far morire attività e vitalità

Il cantiere di piazza Quaranta Martiri

La Giunta Fiorucci comincia il tour per provare a dimostrare a tutti che le forze politiche, compresi i movimenti civici, che il futuro ideale di piazza Quaranta Quaranta Martiri è pedonalizzare la parte dal monumento ai caduti alle Logge dei Tiratori fino all’imbocco di via Cavour.

Una scelta discussa in Consiglio Comunale, il 5 novembre scorso, e sull’idea generale ha trovato tutti concordi confermando quanto la politica sia distante dalle problematiche vere di una comunità.

La pedonalizzazione sarà un colpo definitivo alle attività commerciali e professionali di quell’area, e potrebbe prospettare la desertificazione come succede in altre zone del centro storico.

Il Comune di Gubbio fa già la conta dei danni di questo progetto discutibile guardando com’è ridotta la farmacia Comunale che nel 2024 ha perso 170mila euro, con il peso dei lavori cominciati a giugno, e nel 2025 avrà un passivo oltremodo pesantissimo. Anche le prospettive della farmacia pubblica soono a rischio perché un’eventuale organizzazione fortemente limitante metterà comunque in difficoltà, indipendentemente dalla riapertura perché ormai la clientela ha preso altri riferimenti rivolgendosi alle farmacie private.

La Giunta Fiorucci manda l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli, in tour a parlare del progetto della vecchia Giunta Stirati, con l’allora assessore Alessia Tasso che si è battuta per avere i fondi del Pnrr immaginando che avrebbero agevolato la campagna elettorale, cosa che non è accaduta. Capannelli però ragiona di fatto come la vecchia sinistra, quella con cui è stato assessore dal 1997 al 2001 con Ubaldo Corazzi sindaco, con il sindaco e la maggioranza che gli vanno dietro certificando la confusione che regna nell’essere veramente alternativi a 78 anni della stessa minestra politico-amministrativa.