Ironia, critiche e polemiche a vedere come si trova piazza Quaranta Martiri. Gli agit-prop della Giunta Fiorucci hanno annunciato con enfasi la riapertura della piazza lo scorso 16 febbraio. Ma a distanza di oltre un mese, la piazza di fatto non è riaperta e soprattutto è completamente al buio di notte.
Dominano i dissuasori in cemento e plastica, nella gimkana della segnaletica, che rendono in pratica interdetta l’area offrendo una pessima immagine. Il vecchio impianto d’illuminazione è stato smantellato ma il nuovo non è stato ancora attivato.
Tacciono sia il sindaco Vittorio Fiorucci e sia l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli. Ci sono le più disparate interpretazioni su questa gestione allucinante della zona d’ingresso della città.
Si parla di mancanza di soldi per sistemare l’arredo e qualcuno avanza il sospetto che in realtà la piazza non abbia avuto il collaudo e per questo la Giunta Fiorucci avrebbe tenuto fin qui un profilo basso rinunciando a ogni inaugurazione.
Sono tutte ipotesi che s’intrecciano alle voci. Un fatto è certo: piazza Quaranta Martiri non è nelle condizioni di essere pienamente fruibile. Il resto si vedrà.
Questa operazione è costata un botto di soldi: ai 5 milioni di fondi del Pnrr si aggiungono 900mila euro dai bilanci comunali tra i 400mila per altre spese di completamento e 500mila per sistemare largo San Francesco e il tratto della Porta degli Ortacci il cui impatto sul resto dell’area è pessimo.











































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