La piscina comunale di Gubbio diventa un caso giudiziario: subappaltatori senza pagamento dopo la liquidazione della ditta appaltatrice. Lo riferisce perugiatoday.it che parla di “un groviglio burocratico e giuridico che sta tenendo con il fiato sospeso il Comune di Gubbio e diverse imprese locali, tutte coinvolte nei lavori di riqualificazione della piscina comunale. Al centro della vicenda c’è la società appaltatrice Seas srl, dichiarata in liquidazione giudiziale dal tribunale di Perugia con sentenza numero 73/2025 del 24 novembre 2025, e le aziende subappaltatrici che reclamano il pagamento diretto delle somme loro dovute.
La crisi scoppia a fine ottobre 2025, quando l’advisor della Seas in liquidazione informa il Comune della presentazione di istanza per concordato preventivo e invita l’ente a sospendere ogni pagamento diretto ai subappaltatori, facendo leva sull’articolo 119 del Codice appalti e sulle misure protettive del tribunale. Il Comune, dal canto suo, risponde di non aver ancora effettuato pagamenti diretti.
Il nodo si stringe dopo la sentenza di liquidazione giudiziale. Il curatore nominato dal tribunale, il dottor Alessandro Bartoli, con una pec del 3 gennaio 2026, chiarisce che la sentenza determina la risoluzione del contratto di appalto e, di conseguenza, “fa venir meno il presupposto per l’applicazione del meccanismo di pagamento diretto”. Il Comune, secondo il curatore, dovrà versare quanto dovuto alla Seas in liquidazione, lasciando ai subappaltatori la via dell’insinuazione al passivo della procedura.
Una posizione che non piace affatto alle imprese coinvolte, in particolare alla Edil Restaura, rappresentata dall’avvocato Romina Fontetrosciani. L’avvocato, in due successive diffide (1 e 22 dicembre 2025), sostiene con forza che il credito della sua assistita si è consolidato ben prima della liquidazione giudiziale (la certificazione è di luglio, la sentenza di novembre) e che, in quanto piccola impresa, Edil Restaura gode della tutela rafforzata prevista dall’articolo 119, comma 11, del D.Lgs. 36/2023 (Nuovo Codice dei Contratti Pubblici). Tale norma – si legge nella diffida – “prevale sui principi concorsuali quando il credito risulta consolidato in epoca anteriore alla liquidazione” e impone al Comune il pagamento diretto.
Il Comune di Gubbio – riferisce ancora perugiatoday.it -, stretto tra le istanze del curatore e le pressanti richieste (e minacce di azioni legali) dei subappaltatori, si è trovato in una posizione di grande difficoltà amministrativa. Con una nota del 14 gennaio 2026, l’ente ha trasmesso al curatore le ultime diffide pervenute, chiedendo nuovamente “indicazioni in merito ad eventuali pagamenti diretti” e chiarendo di attendere un suo riscontro per procedere.
La vicenda rappresenta un caso esemplare del conflitto tra due principi: da un lato le tutele speciali per le piccole e medie imprese nel subappalto pubblico, introdotte per proteggerle dalle crisi dell’appaltatore principale; dall’altro, le regole ferree delle procedure concorsuali, che mirano a gestire unitariamente il patrimonio del debitore a beneficio di tutti i creditori.
Il titolare della Edil Restaura sentito da Perugia Today ha raccontato la sua versione, di come è stato chiamato in subappalto, ma che poi il Comune di Gubbio, in prossimità di scadenze elettorali, e di fronte all’abbandono dei lavori da parte di Seas, abbia invitato a proseguire i lavori, con lettere di incarico e protocollando la fattura di pagamento di Edil Restaura. In altre parole il Comune avrebbe chiesto alla ditta di terminare i lavori, assicurando il pagamento delle spettanze. Dopo l’inaugurazione, però, sarebbe cambiato tutto, con l’annullamento della fattura e la richiesta alla Edil Restaura di procedere con l’insinuamento nel passivo del fallimento Seas. Se il Comune pagasse la fattura pagherebbe due volte i lavori, secondo la versione dell’ente.
Intanto Edil Restaura è rimasta con una fattura non pagata per 35mila per un lavoro fatto “a regola d’arte”, creando problemi al titolare per il pagamento dei suoi operai e per l’ottenimento del Durc in vista di nuovi lavori. Nei giorni scorsi il titolare di Edil Restaura e alcuni operai hanno manifestato davanti al palazzo comunale di Gubbio. E potrebbero tornare a farlo, non avendo ricevuto le risposte che si aspettavano.
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Piscina di Gubbio finita, i subappaltatori non vengono pagati: 35mila euro bloccati dalla liquidazione
https://www.perugiatoday.it/cronaca/piscina-comunale-gubbio-lavori-non-pagati.html
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