Presentato il libro “Romanzo socialista” con la moderatrice comunista

Bettino Craxi, tra i leader politici indiscussi di un’Italia migliore di questa, si sta ribaltando da decenni nella tomba ad Hammamet in Tunisia a vedere com’è ridotto il suo Partito Socialista Italiano, con la parte peggiore dei reduci che si alleano puntualmente con i comunisti (il Pci-Pds-Ds-Pd, Alleanza Verdi e Sinistra e ora pure il Movimento 5 Stelle che ai socialisti ha dato ripetutamente dei “ladri”) che hanno fatto chiudere il partito (oltre alla Dc e gli alleati dell’epoca attraverso il golpe politico-giudiziario di Tangentopoli) ed esiliato il leader. Il Psi nei suoi 100 anni di storia, dalla fondazione nel 1892 fino al suo scioglimento nel 1994, visto attraverso i ricordi del senatore Luciano Fabio Stirati, per due volte eletto in Senato nel 1963 e nel 1972, scomparso all’età di 97 anni nel luglio del 2020, e attraverso gli aneddoti di Brunello Castellani, già giovane militante del partito e assessore socialista alla Provincia di Perugia.

Castellani è autore del libro “Romanzo socialista”, edito da Diadema Edizioni, che, dopo le presentazioni a Perugia e Gualdo Tadino, è approdato a Gubbio alla sala Trecentesca il 6 dicembre scorso. Curioso l’intervento del sindaco Vittorio Fiorucci con l’espressione “Siamo tutti socialisti”: chissà se l’hanno riferita a Matteo Salvini, leader della Lega che ha candidato Fiorucci a sindaco di Gubbio. In sala tra gli altri Orfeo Goracci e Leonardo Nafissi. Ha sorpreso ancora di più la scelta del moderatore: non un giornalista, ma la militante comunista Simona Minelli che ha come requisito il legame con l’ex sindaco Filippo Mario Stirati che l’ha voluta come assessore molto discussa (tra le responsabili principali della sconfitta di Alessia Tasso) e un percorso politico personale del tutto distante dalla gloriosa tradizione socialista che Craxi ha esaltato portando il partito ai massimi consensi. Più che un contributo alla buona memoria, la presentazione di questo libro a Gubbio è stata una conferma della peggiore politica.