La biblioteca in Fabbrica di Colacem, presso la sede di Gubbio, accoglie i volumi donati da Anna Buoninsegni, che ha voluto affidare all’azienda la raccolta di famiglia, particolarmente preziosa per valore culturale, artistico e umano.
I libri donati sono infatti strettamente legati alla figura del marito scomparso, l’editore e regista Alessandro Sartori, e testimoniano la profonda passione per l’arte del libro e per l’artigianato editoriale. Si tratta di opere che conservano la memoria di un lavoro accurato e raffinato, nel quale il libro diventa molto più di un semplice supporto di lettura: un oggetto di ricerca, di bellezza e di espressione artistica.
Le pubblicazioni entrate a far parte del patrimonio della biblioteca in Fabbrica raccontano un affascinante universo fatto di legature, materiali, tecniche tipografiche e lavorazioni artigianali che rendono ogni volume un pezzo unico.
La consegna della collezione è avvenuta presso gli spazi della biblioteca in Fabbrica, progetto culturale promosso da Colacem con l’obiettivo di portare cultura e consapevolezza attraverso la lettura, all’interno dei luoghi di lavoro: occasione per tutti i collaboratori di approfondimento e crescita personale.
La biblioteca, la cui diffusione è prevista presso tutti i siti produttivi Colacem, è uno dei tasselli di una strategia aziendale volta a supportare la crescita personale di tutti i collaboratori, come componente essenziale dello sviluppo dell’impresa.
“Accogliamo con grande gratitudine questa donazione – spiega l’amministratore delegato di Colacem, Carlo Colaiacovo -, i volumi ricevuti rappresentano un patrimonio di straordinario valore culturale e testimoniano una concezione del libro come opera dell’ingegno e del lavoro umano. Attraverso il gesto di Anna Buoninsegni entra nella nostra biblioteca una storia fatta di passione, competenza e amore per la conoscenza. È un’eredità culturale che desideriamo custodire e rendere accessibile alla nostra comunità aziendale”.
Nel suo messaggio, Anna Buoninsegni ha sottolineato il valore affettivo e culturale della donazione: “Con questo gesto desidero affidare alla Biblioteca in Fabbrica di Colacem una parte importante della memoria e del lavoro di Alessandro Sartori, perché questi libri, nati come opere d’arte e di artigianato editoriale, possano continuare a essere conosciuti, osservati e condivisi in un luogo aperto alla cultura e alle persone”.










































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