Pene complessive per 4 anni e 10 mesi e due assoluzioni nell’inchiesta Trust: questa la richiesta del pubblico ministero Gennaro Iannarone oggi pomeriggio (martedì 22 settembre) nel processo di primo grado al tribunale di Perugia, davanti al collegio presieduta da Angela Avila, presidente della sezione penale dello stesso tribunale.
Il magistrato, che ultimamente ha raccolto il fascicolo dalle mani di Mario Formisano passato ad altro incarico a Roma, in un processo che si trascina dal 2015, ha prodotto 290 pagine di memoria in cui ha argomentato le richieste per gli imputati.
Nello specifico, chiesti 2 anni per l’ex assessore Maria Cristina Ercoli per l’accusa di associazione per delinquere e altri reati; un anno e mezzo per l’ex assessore Graziano Cappannelli per associazione per delinquere e un altro reato; 8 mesi per la dipendente comunale Lucia Cecili per associazione per delinquere e 8 mesi per la dipendente comunale Nadia Ercoli per falso in atto pubblico. Chiesta l’assoluzione per l’ex assessore Lucio Panfili e l’ex segretario comunale Paolo Cristiano.
Si evidenzia che il processo risente visibilmente della cancellazione del reato di abuso d’ufficio da parte della maggioranza di destra e soprattutto del fatto che Orfeo Goracci è ricorso alla prescrizione.
Prossima udienza il 24 novembre, ore 15, quando prenderanno la parola le difese di Maria Cristina Ercoli, Lucia Cecili, Nadia Ercoli e Lucio Panfili.
Le successive udienze sono calendarizzate il 18 gennaio 2027, con gli interventi della difesa di Graziano Cappannelli e Paolo Cristiano. Il 26 gennaio sono previste le repliche e la sentenza di primo grado.








































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