Pressing dell’onorevole Rocco Girlanda sul segretario generale del Comune di Gubbio, Roberto Gamberucci, sul sindaco Vittorio Fiorucci e sul presidente del Consiglio Comunale, Mattia Martinelli, per avere tutta la documentazione relativa all’annunciato iter per il raddoppio della variante della strada statale numero 219 Pian d’Assino nel tratto verso est.
La richiesta formulata il 29 agosto scorso, con carattere d’urgenza, non ha ancora avuto risposta e Girlanda, consigliere comunale di minoranza. richiama gli obblighi di legge del Comune relativamente alle richieste avanzate dai rappresentanti eletti in Consiglio Comunale.
Girlanda, in una raccomandata via Pec datata 9 settembre, invita a “fornire immediato riscontro alla richiesta di accesso, indicando espressamente che gli atti richiesti non esistono o non sono nella disponibilità dell’ente” e a “trasmettere tale riscontro entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente”.
Il consigliere comunale fa sapere che se non ci saranno comunicazioni provvederà a segnalare al prefetto di Perugia e “ad adire al Tar dell’Umbria per la tutela giurisdizionale delle prerogative del consigliere comunale”.
Gli ultimi incidenti stradali sulla variante della Pian d’Assino, tra le uscite di Padule e Branca, hanno riproposto uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Vittorio Fiorucci che ha annunciato il progetto del raddoppio da due a quattro corsie.
La vicenda viene ripresa, a oltre un anno dal successo elettorale e l’insediamento di Fiorucci, dal consigliere comunale Rocco Girlanda, sfidante di Fiorucci al ballottaggio che per la prima volta in 78 anni di storia ha visto esclusa la sinistra.
L’onorevole Girlanda ha chiesto “l’accesso agli atti sui lavori del raddoppio della strada statale numero 219”. Chiede di avere a disposizione, nel più breve tempo tecnicamente possibile, tutta la documentazione, in possesso del Comune, inerente il progetto di raddoppio (realizzazione della terza e quarta corsia) della statale nel tratto Branca-Mocaiana, interamente ricadente nel territorio del Comune di Gubbio.
“In particolare – scrive Girlanda – tutta la documentazione e copia della corrispondenza intercorsa tra il Comune di Gubbio e il Ministero delle Infrastrutture; tutta la documentazione e copia della corrispondenza intercorsa tra il Comune di Gubbio e la società Anas Spa e sue imprese controllate e collegate; tutta la documentazione e copia della corrispondenza, della quale il Comune di Gubbio sia stato messo a conoscenza, intercorsa tra la società Anas Spa e, oppure, sue imprese controllate e collegate ed il Ministero delle Infrastrutture sull’inserimento dell’opera nei contratti di programma annuale e pluriennale tra Mit e Anas; tutta la documentazione e copia della corrispondenza intercorsa tra il Comune di Gubbio e il Ministero dell’Ambiente, con particolare riguardo allo stato dell’analisi della Valutazione di impatto ambientale dell’opera; tutta la documentazione e copia della corrispondenza intercorsa tra il Comune di Gubbio e gli enti sovraordinati, in particolare la Provincia di Perugia e la Regione Umbria; tutta la documentazione e la corrispondenza intercorsa tra tutti i vari soggetti interessati, della quale il Comune di Gubbio sia stato messo in copia di conoscenza; tutta la documentazione e copia della corrispondenza, della quale il Comune di Gubbio sia stato messo a conoscenza, relativamente alla richiesta da parte del Ministero delle Infrastrutture al Cipe riguardante il finanziamento dell’opera e le relative informazioni anche sommarie sullo stato di avanzamento della richiesta”.
L’onorevole Girlanda chiede al sindaco Fiorucci di “accompagnare l’inoltro della documentazione richiesta con una sua breve nota di commento, indicando le previsioni dell’Ente circa le date presunte di avvio e completamento dei lavori, evitandomi così il ricorso ad atti di sindacato ispettivo”.

































Come al solito si fanno le cose senza usare ciò che ha permesso all’uomo di diventare la specie dominante del pianeta, RADDOPPIARE LE CORSIE SOLO DA BRANCA A PADULE SIGNIFICA CREARE UN COLOSSALE IMBUTO DIREZIONE BRANCA / PADULE, se si fa il raddoppio si deve fare Branca / Umbertide, per ora basta istallare una barriera fisica fra le due corsie con il divieto di sorpasso (ad eccezione mezzi d’emergenza dotati di sirena e lampeggianti) e limite dei 70 km orari con il tutor su tutto il tragitto. Il resto sono PAROLE PAROLE PAROLE …SOLTANTO PAROLE!