Calcio, amicizia, divertimento, valori e vittorie. Eccolo il Real Padule che ha conquistato con una giornata d’anticipo la promozione nel prossimo campionato di Prima Categoria dopo aver dominato il girone A di Seconda Categoria, attraversando un percorso fatto di 60 punti, frutto di 18 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte, per 69 gol segnati e 20 subiti. La squadra di Daniele Cerbella è stata protagonista di una stagione trionfale. Al suo fianco il direttore sportivo Lorenzo “Lollo” Carosati con un gruppo di giocatori motivati e determinati a raggiungere il traguardo.
“Un’emozione unica e bellissima – dice il presidente del club, Federico Brunetti -, è sempre bello vincere sul campo. Questo è il secondo campionato vinto, ma nella prima occasione la pandemia ha rovinato la festa, avevamo vinto sulla carta. Stavolta l’emozione è molto più grande. Il risultato è arrivato grazie all’impegno di tutti, remando sempre dalla stessa parte. A inizio stagione non pensavamo a questo traguardo, ma sapevamo di avere buoni mezzi, considerando la base dello scorso anno con qualche innesto mirato”.
Tra questi, il valore aggiunto è stato l’ex professionista Luca Bellucci, la cui esperienza ha portato dietro la crescita dei più giovani. “Sappiamo quello che Bellucci ha fatto in carriera – spiega il presidente -, ha vinto campionati importanti. Nonostante il suo passato, non ha mai fatto pesare nulla. Si è integrato perfettamente, mettendo il carisma e la leadership a disposizione del gruppo. Ha trascinato i ragazzi con i consigli e l’umiltà, ha fatto la differenza all’interno dello spogliatoio.
Brunetti ha ringraziato lo staff tecnico “per il lavoro eccezionale ed encomiabile”, definendo la società come “una vera e propria famiglia capace di superare unita anche i momenti di inevitabile flessione. La dirigenza è stata sempre vicina alla squadra, anche nei momenti difficili che ci sono durante una stagione. Abbiamo affrontato ogni ostacolo confrontandoci tutti insieme. Questa è la vittoria di un collettivo che non ha mai smesso di credere nell’obiettivo comune, lavorando giorno dopo giorno per arrivare a festeggiare questo splendido traguardo. Questa vittoria è dedicata a una nostra colonna storica, al grande amico Nando. È morto dieci anni fa e gliel’avevamo promessa. Questa vittoria è per lui, non è più con noi fisicamente ma è sempre nel nostro cuore”.












































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