Il gruppo sbandieratori ha presentato ieri (venerdì 9 gennaio) i nuovi costumi dei musici (tamburini e chiarine). La presentazione si è svolta presso la sala degli Stemmi di palazzo Pretorio, alla presenza del sindaco Vittorio Fiorucci, di Massimo Panfili per la Fondazione Perugia, Daniele Gelsi, costumista d’arte, e il comandante della Compagnia carabinieri Pasquale Moriglia.
È stato un progetto reso possibile grazie al contributo della Fondazione Perugia. Il lavoro si è basato su un criterio fondamentale: innovare il gruppo pur mantenendo un’identità e un’estetica riconoscibile, tradizione e gusto radicato in quasi sessant’anni di attività. Identità ed estetica resa possibile grazie al professor Giuseppe Sebastiani. Con lo stilista Roberto Menichetti (già Premio Bandiera) e Chianelli sono riusciti a creare un’immagine riconoscibile in tutto il mondo.
Proprio dagli studi è partita la ricerca per la realizzazione di questi nuovi esemplari. Grazie a un lavoro su manoscritti e opere del tempo, il costumista Daniele Gelsi è intervenuto in maniera radicale sui tessuti per avere più lucentezza ed effetto, anche per l’irreperibilità dei tessuti usati all’epoca, ricalcando il gusto storico del passato, utilizzando per lo più velluti di cotone e broccati di pregio, mantenendo invariato lo stile e l’identità del gruppo.
“I nuovi costumi dei musici – ha detto il presidente degli sbandieratori, Matteo Menichetti -, si possono definire il proseguimento del lavoro intrapreso lo scorso anno, sempre grazie al sostegno della Fondazione Perugia, con il rinnovo dei costumi degli sbandieratori. I nuovi abiti vanno ad arricchire il patrimonio storico e artistico del gruppo, patrimonio che va suggellare il presente del gruppo, ma che soprattutto valorizzerà il futuro del gruppo e le generazioni che verranno”.



































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