Sbandieratori di Gubbio protagonisti alla terza edizione di “Vessilli”, l’arte dell’antico gioco della balestra a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, sabato scorso 11 aprile.
L’evento è dedicato alla valorizzazione dell’arte della bandiera, promosso dagli Sbandieratori Cavensi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Cava de’ Tirreni, con la partecipazione degli Sbandieratori di Gubbio che sono stati accolti come “tra le realtà più prestigiose del panorama nazionale, custodi di una tradizione secolare che coniuga tecnica, eleganza e forte valore identitario”.
Il programma ha visto presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo di Città il tradizionale scambio dei doni, alla presenza del sindaco Vincenzo Servalli, momento simbolico di incontro e condivisione tra i gruppi partecipanti, con il vice presidente del gruppo Sbandieratori, Fabrizio Gambini.
In serata il centro campano è stato attraversato da un suggestivo corteo storico lungo corso Umberto I, che ha visti protagonisti gli Sbandieratori Cavensi e gli Sbandieratori di Gubbio in un’esplosione di colori, suoni e atmosfere d’altri tempi.
Presso il complesso monumentale di San Giovanni si è entrati nel vivo dell’evento con le esibizioni di giochi di bandiera. I gruppi hanno dato prova della loro maestria attraverso coreografie spettacolari, lanci acrobatici e movimenti sincronizzati, accompagnati dal ritmo incalzante di tamburi e chiarine.
La serata si è conclusa con il ritorno del corteo lungo corso Umberto I fino a piazza Amabile.
“Vessilli” viene ritenuto un appuntamento di grande valore culturale e identitario per il territorio di Cava de’ Tirreni, capace di unire tradizione e spettacolo, promuovendo il patrimonio storico locale e favorendo l’incontro tra alcune delle più importanti realtà del mondo degli sbandieratori.
Paolo Menichetti in un’intervista ha ricordato che il gruppo Sbandieratori si è esibito a Cava de’ Tirreni nel 1971 e ha evidenziato la tradizione della bandiera a Gubbio ripresa dalle antiche tradizioni nel 1969 con la prima uscita dopo un anno di attività preparatoria, facendo riferimento ai simboli sulle bandiere che richiamano le origini con le Tavole Eugubine e i caratteri umbri ed etruschi.









































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