Scuole elementari e medie, Regione e Provincia prospettano un accorpamento. Fiorucci: “Inaccettabile”

Si torna a parlare del ridimensionamento scolastico, con gli accorpamenti, dopo gli assalti sempre respinti in passato. Ci stanno provando da anni tra Regione, Provincia e Comune con le liti politiche.
Il sindaco Vittorio Fiorucci nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, ieri giovedì 31 luglio, ha informato l’aula che nei giorni scorsi c’è stata una riunione la Provincia di Perugia e la Regione Umbria per i plessi scolastici. Su Gubbio sono state indicate due soluzioni di ridimensionamento: la prima prevede l’unificazione della scuola media Mastro Giorgio-Nelli (778 alunni), guidata dall’ex consigliere comunale e di recente candidata al congresso locale del Pd Francesca Pinna, con i plessi del Secondo Circolo Didattico (Aldo Moro, Montessori, Mocaiana) per complessivi circa 1.200 alunni, mentre la seconda ipotesi prospetta l’accorpamento della stessa scuola media con i plessi scolastici del Primo Circolo Didattico (Matteotti, San Pietro, Semonte, Cipolleto, Scorcello, Villa Fassia) per un totale di circa 1.300 alunni.
“La legge raccomanda come limite massimo – ha detto Fiorucci ai consiglieri – quello di mille alunni, quindi siamo oltre queste disposizioni. Ci siamo opposti perchè le nostre frazioni sono dei veri propri territori comunali. I plessi rimangono, ma verrebbero a perdere la figura del dirigente scolastico, unificata. Consideriamo queste due soluzioni inaccettabili perchè abbiamo bisogno di dirigenti e plessi scolastici funzionali. Sicuramente pesa il forte calo demografico”.