Si è spento Corrado Codignoni, il supernonno. Era nato il 26 luglio 1921 e dunque se n’è andato alla veneranda età di 105 anni. Viveva a Branca circondato dall’affetto dei familiari e non si faceva mancare nulla, compreso guidare l’auto fino all’ultimo nel fare qualche giretto attorno a casa.
Corrado è stato uno dei più preziosi testimoni della storia del Novecento – scrive il Comune sui social – e una figura profondamente legata alla memoria di Gubbio. Con lui se ne va una voce che per tanti anni ha saputo raccontare, con lucidità, coraggio e straordinaria dignità, pagine drammatiche della nostra storia. La sua è stata una vita segnata dalla guerra: marconista del Genio Trasmissioni, impegnato nella Campagna del Nordafrica, fu tra i sopravvissuti al naufragio del piroscafo “Conte Rosso”, affondato il 24 maggio 1941 al largo di Siracusa. Quella notte Corrado rimase per ore in mare, aggrappato a una zattera, prima di essere salvato. La sua vicenda lo portò poi in Albania, sul fronte russo e nella prigionia, attraversando alcuni degli anni più duri della nostra storia.
Per decenni ha custodito e trasmesso quella memoria, fino a diventare il protagonista del docufilm “La notte del Conte Rosso”, che ha portato sullo schermo la sua testimonianza e quella di una tragedia che per troppo tempo era rimasta nell’ombra. Nel marzo scorso era stato inoltre protagonista di una puntata di Presa Diretta su Rai 3 dedicata alla longevità, mostrando ancora una volta, con la sua vitalità e la sua semplicità, una straordinaria voglia di vivere.
Corrado Codignoni è stato molto più di un testimone della storia: è stato un esempio di forza, resilienza e amore per la vita. La sua voce ha parlato ai giovani, alle scuole, alla comunità, ricordandoci che la memoria non è soltanto il racconto di ciò che è stato, ma una responsabilità verso ciò che saremo.
Il sindaco Vittorio Fiorucci ha espresso il cordoglio a nome dell’Amministrazione Comunale.







































Lascia una Risposta