Sebastiani ha interrotto bruscamente la “sceneggiata” in piazza Grande, ma la lettura dell’elenco non sarebbe stata completata

Fabio Senastiani

La “sceneggiata” domenicale in piazza Grande è finita, secondo taluni. Secondo altri è solo un’interruzione per ferie. Fatto sta che i fedelissimi di Fabio Sebastiani, segretario del circolo Lenin di Gubbio del Partito Comunista Italiano, nonché “preside-rettore” della cosiddetta “scuola Radicchi” e leader dell’associazione 21 Gennaio, non si stanno più presentando per la lettura, tra le bandiere del partito e dei palestinesi, di un fantomatico elenco di presunti bambini morti nella guerra tra Hamas e Israele.

Chi conosce la faccenda fa sapere che l’elenco non sarebbe stato completato, cioè mancherebbe la lettura di qualche centinaio di altri nominativi.

Non si conoscono le ragioni della rinuncia a proseguire la “sceneggiata”. Ultimamente Sebastiani è dedito a postare video e foto con bambini che gravitano nella sede di via Saffi 2/C che già da tempo è oggetto, anche per varie iniziative, di forti attenzioni in tema di destinazione d’uso, sicurezza e attività varie.

Per taluni le foto e i video con i minori avrebbero la funzione di fungere da spot promozionali per richiamare attenzioni e fondi economici da aggiungere a quelli pubblici, come i finanziamenti garantiti da anni, prima con la Giunta Stirati e poi la Giunta Fiorucci che elargiscono soldi per mandare avanti un’attività nella sede di un partito politico.