I locali in via Saffi 2/C sede della “scuola Radicchi” e del circolo Lenin di Gubbio del Partito Comunista Italiano, sotto l’”ombrello” dell’associazione 21 Gennaio, si presentano di fatto come “abitazione-dormitorio”. E i politici eugubini sapevano: adesso c’è chi racconta di aver visto delle persone vivere in quei locali come se fossero in un appartamento e che la cosa era comunque nota. Il caso si allarga e potrebbe finire attenzionato a vari livelli.
Ci sono persone che sostanzialmente vivono all’interno, al di là delle attività della fantomatica “scuola” e della militanza politica. Non è dato sapere se la destinazione d’uso di quei locali possa prevedere altri utilizzi, come la residenza più o meno stabile di persone. Non è dato sapere neanche se le normative relative alla sicurezza siano pienamente rispondenti.
Di questo dovrebbe farsi carico innanzitutto il Comune, con ogni accurato controllo, anche perché la Giunta Fiorucci, come in precedenza la Giunta Stirati, assegna contributi economici pubblici all’associazione 21 Gennaio che è in capo alla “scuola” e al circolo Lenin. Ci sarebbero segnalazioni a vari livelli, che potrebbero chiamare in causa anche il Comune di Gubbio.











































Fabio è caotico e disordinato, ma passa tutto
Il suo tempo libero a occuparsi degli altri. Gli stessi componenti del PCI che lo rimproverano sono una dimostrazione che egli si occupa essenzialmente piu’ della scuola piuttosto che a organizzare congressi. E’ vero che non si devono usare i locali in modo improprio, ma dal tono e dalla rabbia che trasudano dagli articoli dedicati a Fabio Sebastiani sembra che egli sia un pericoloso terrorista e non un uomo che, in un mondo che nella maggioranza dei casi si interessa solo del superfluo e del divertimento, dimenticando le atrocità della guerra, si dedica agli ultimi.
“…il suo tempo libero…” ma esattamente che lavoro fa questo soggetto?
Egregia Rita Cecchetti,
vivogubbio.com si limita a riportare notizie e documenti, anche fotografici, senza esprimere alcun giudizio di merito e men che meno pubblica offese personali, che semmai può ritrovare in interventi social collegati al segretario del Pci e “rettore-preside” Fabio Sebastiani di cui vivogubbio.com e il direttore responsabile hanno acquisito contenuti. Se lei è Rita Cecchetti della Giunta Stirati (ovviamente se), si prende atto della difesa d’ufficio, ricordando che la Giunta Stirati ha elargito fondi pubblici sulla cui natura competono ad altri eventuali verifiche, anche rispetto a procedure e controlli. Il buonismo mischiato con la politica rischia di diventare l’oppio dei popoli e può trarre in inganno. Peraltro, potrebbe seguire il dibattito interno all'”organizzazione” di Sebastiani dove troverà giudizi non proprio benevoli e che non trova in nessun resoconto di stampa di vivogubbio.com.
Ossequi.
Massimo Boccucci
Direttore Responsabile