Servizi sociali, uffici comunali preoccupati: il sindaco Fiorucci per ora si tiene le deleghe e non c’è neanche il dirigente ad hoc

Il sindaco Vittorio Fiorucci nell'ufficio a palazzo Pretorio

Le dimissioni di Lucia Rughi hanno messo in subbuglio gli uffici comunali che si occupano del delicatissimo settore dei servizi sociali. La sua competenza in materia (sottolineata da VivoGubbio con una “pagelle” assolutamente e meritatamente lusinghiera), con tante attività avviate, aveva determinato condizioni operative ottimali, anche per l’ottimo rapporto con i dipendenti.

Tanto più che con il pensionamento del dirigente Raoul Caldarelli, il settore è rimasto scoperto del proprio responsabile ad hoc, avendo Fiorucci dirottato le funzioni del dottor Caldarelli sul già oberato di impegni Roberto Gamberucci, che è il segretario generale del Comune.

Ora gli uffici esternano preoccupazioni perché il sindaco Vittorio Fiorucci, almeno per il momento, non ha un sostituto di Rughi, dopo non aver fatto nulla per indurla al ripensamento e liquidandola senza tanti complimenti, e cerca di capire il da farsi, al punto da far sapere agli stessi uffici che le deleghe dell’ex assessore le terrà lui fino a decisione diversa (c’è chi va a raccontare che il nome c’è, ma è una bufala, e che verrà ufficializzato dopo il referendum e questo si vedrà).

Il problema è che Fiorucci, oltre a non sapere nulla di servizi sociali (ricorda tanto quel che fece Filippo Mario Stirati con l’urbanistica nel 2014 e il centro storico nel 2019, oltre alle società partecipate: anche in questo il successore ha pensato di copiarlo per restare in scia), si ritrova a gestire delicatissimi equilibri politici per la situazione apertasi con Gubbio Civica, oltre a tutta una serie di situazioni pendenti da risolvere.

Fiorucci, per esempio, non era presente ieri (giovedì 12 marzo) alla riunione di Giunta perché si è recato a Roma per trattare la questione del parco eolico, accompagnato dal consigliere comunale Sara Rinaldini (Fratelli d’Italia) non si capisce a quale titolo (Spartaco Capannelli oltre che assessore all’Urbanistica e dunque competente ne sa sicuramente qualcosa anche per i trascorsi professionali a buonissimi livelli di funzionario della Soprintendenza, oltre al mancato coinvolgimento di almeno un tecnico del Comune).

La situazione si complica e sull’asse Belvedere-Semonte si cercano soluzioni per puntellare la traballante maggioranza e calmare le acque in una navigazione a vista estremamente complicata. Attraverso la stampa minoritaria si cerca di far trasparire che tutto va bene madama la marchesa, ma il giochino è stato scoperto e c’è chi ignaro si è convinto che basti poco per raggirare l’opinione pubblica.