Simona Vitali come Orfeo Goracci. E viceversa. Ricorsi respinti dai giudici, in prima istanza, e la questione dell’incompatibilità di un soggetto politico eletto o nominato con eventuali tutele legale contro il Comune. Successe con Orfeo Goracci nel precedente mandato politico-amministrativo quando se la prese con la maggioranza dimenticando la normativa che impone condotte precise. La stessa storia riguarda oggi il consigliere comunale di Gualdo Tadino Simona Vitali, candidata a sindaco come del resto lo era stato Goracci.
Il giudice di pace di Gubbio ha rigettato il ricorso di Vitali contro una multa di 5mila euro inflitta dal Comune per alcuni manifesti elettorali non rimossi. Vitali resta comunque consigliera perché in base al Testo Unico la lite si è estinta in quanto, come già annunciato venerdi scorso, il consiglierde comunale gualdese pagherà la multa.
Nei giorni scorsi Fratelli d’Italia Umbria aveva espresso “solidarietà e vicinanza” al consigliere Vitali, “protagonista di una vicenda che rischia di assumere contorni molto preoccupanti per la vita democratica delle istituzioni locali”.
Il sindaco gualdese Massimiliano Presciutti ha evidenziato in questa storia che “nessuno è al di sopra della legge tanto più chi ricopre ruoli istituzionali, il quale aveva “auspicato vivamente” e che prevalesse “il buonsenso sul vittimismo peraltro ingiustificato ed ingiustificabile”.
Sulla vicenda sono intervenuti anche i partiti della maggioranza consiliare del Comune di Gualdo Tadino: “Cade definitivamente il castello di carte e la narrazione distorta delle forze di minoranza – hanno scritto in una nota -, che per settimane hanno tentato di trasformare la normale e doverosa applicazione delle regole in un caso di presunta persecuzione politica”.
La stessa Vitali in un post social: “È arrivata la sentenza che ha rigettato il ricorso che avevo presentato contro la multa. Non presenterò appello e procederò al pagamento. Purtroppo non potrò difendermi fino all’ultimo grado di giudizio perché la maggioranza della nostra città me lo ha impedito votando per la mia incompatibilità. O rinuncio alla difesa o decado da consigliere, e questo non posso consentirlo. Resto convinta che questa vicenda sia frutto di un mai celato fastidio verso il dissenso e che ci sia stato un accanimento nei miei confronti, legato esclusivamente al mio ruolo di avversario politico. Tre sanzioni elevate in 20 giorni, a cavallo tra dicembre 2024 e gennaio, per oltre 5.000 euro, per l’affissione di manifesti elettorali, come avviene in tutte le sedi di partito in ogni città, rappresentano un fatto senza precedenti per Gualdo e per altrove. Ed è bene che ciascuno tragga le proprie conclusioni. Il giudice si è espresso e ha dato una decisione contraria alle mie ragioni e nonostante non conosciamo ancora le motivazioni addotte, Io ne prendo atto, anche se la ritengo una decisione sbagliata. Non potrò però dimostrarlo in un grado successivo, e questo mi dispiace. Impedire a un cittadino di difendersi rappresenta il gradino più basso nella scala dei valori. Ho scelto comunque di restare al mio posto e di continuare a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale con serietà e rispetto verso chi mi ha dato fiducia. Per questo pagherò la sanzione, che ritengo comunque sproporzionata e fuori da qualunque perimetro di buonsenso. Rimango perplessa per l’opacità di tutta la vicenda, e resto dispiaciuta per un esposto che nessuno ha mai potuto visionare poiché negato dalla stessa polizia locale. Ognuno è libero di farsi la propria opinione, non tanto su chi abbia ragione o torto, ma su come ci si è comportati e su dove si è deciso di concentrare tempo ed energie. Per me questa amara storia si chiude qui. Da domani si riparte con ancora più determinazione nel lavoro di opposizione, che continuerà ad essere forte, seria e competente. Grazie a chi in queste settimane mi ha dimostrato vicinanza e solidarietà, anche da posizioni diverse. Sono momenti che fanno capire molto, e rivelano tanto sulle persone. E io so bene chi mi è rimasto accanto”.








































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