Sinistra Italiana e Fabio Sebastiani del Pci all’attacco del sindaco Fiorucci sulla situazione in Medio Oriente. Orfeo Goracci contro Israele senza mai citare Hamas. Continua il “teatrino” ideologico

La bandiera palestinese sulla loggetta del palazzo dei Consoli (22 luglio 2022)

C’è chi evidentemente non ha ben chiaro i problemi della città, le esigenze e le urgenze a cui mettere mani, e si continua a occupare delle questioni lontanissime con un’impronta oltretutto esclusivamente ideologica anche nell’interpretare la storia e lo scenario internazionale. Nelle ultime ore si sono fatti avanti, sulla questione mediorientale, il circolo eugubino di Sinistra Italiana del segretario Simone Pellegrini e Fabio Sebastiani segretario del Partito Comunista Italiano di Gubbio direttamente dalla sede della “fantomatica scuola” che fa corpo con la sezione del Pci.

Sinistra Italiana ha scritto al sindaco Vittorio Fiorucci: “Il suo confuso intervento in Consiglio Comunale riguardo l’ordine del giorno presentato dalla sua maggioranza su Cessate il fuoco immediato a Gaza e sostegno al diritto dei popoli alla pace e alla giustizia, e in quello che ha seguito la presentazione degli emendamenti al testo stesso, è uno dei punti più bassi che la politica abbia mai toccato in questa città. Il suo arrampicarsi sugli specchi, il suo continuo richiamo ad una fantomatica concretezza, gli svarioni nelle sue citazioni strampalate, il suo incessante riferimento alla guerra così come la sua cura assoluta nel non pronunciare la parola genocidio, non sono le motivazioni per cui le scriviamo questa lettera aperta. Lei ha in maniera paradossale ed insensata sbandierato il silenzio della Giunta e della campana civica come richiamo alla concretezza, scagliandosi contro i manifestanti che hanno rotto il silenzio tacciandoli come “baccano di conradiana memoria”. La vergogna che proviamo quando il nostro sindaco mette sullo stesso piano cittadine e cittadini che manifestano contro un sistema mediatico, politico, internazionale che preferisce nascondere, tacere, fuorviare, uccidere, non è spiegabile a parole. Inazione, ecco cosa sono il suo silenzio e la sua concretezza. La stessa emozione dell’Unione Europea, del governo che lei sostiene con la sua Giunta. Ci dica, signor Sindaco, a cosa servono gli aiuti umanitari quando una popolazione intera non ha alcun diritto perché gli stati esteri che dovrebbero invece garantire non ne riconoscono l’esistenza come esseri umani? A cosa serve portare del pane, dei viveri, degli indumenti, quando queste persone vengono giustiziate dai cecchini e bombardate quando fanno la fila per accedere a quegli stessi aiuti umanitari?​ Le raccontiamo una breve storia, signor sindaco. L’Onu ha fallito, aveva dichiarato quella enclave zona protetta, eppure le truppe sono entrate in quella enclave e hanno deciso di deportare, torturare, stuprare, deridere, giustiziare la popolazione civile, dividendo le mogli dai mariti e i figli dai genitori. E l’Unione Europea cosa ha fatto? Nulla. Sapeva dei rischi e a cosa andava incontro la popolazione civile, ma hanno optato per una posizione attendista, proprio come voi Sindaco. La copertura mediatica è stata frammentaria, minima, limitata, non è stata mai data la voce che invece si merita dai media occidentali. La narrativa dominante tendeva a rappresentare la guerra come un conflitto “etnico” tra fazioni ugualmente colpevoli, oscurando la realtà del genocidio sistematico operato contro la popolazione da un’altra e dal suo esercito. Signor Sindaco, la enclave di cui le abbiamo raccontato sopra è quella di Srebrenica. La popolazione civile deportata e sterminata di cui ha letto è quella bosniaca, vale a dire quella musulmana bosniaca. L’Europa attendista è la stessa che oggi attende, vede signor sindaco nel 1995 a cosa ha portato il silenzio concreto di cui si onora? Ha portato ad un genocidio, come sta facendo oggi, ed ha portato ad una deportazione di massa e ad un esodo che ha visto scappare dalle proprie case quasi 3 milioni di persone. La copertura mediatica è la stessa di oggi, nulla per il genocidio di Srebrenica, nulla per il genocidio di Gaza. Lei, signor sindaco, è amante dei numeri, le diamo dei numeri. Il genocidio di Srebrenica: 8.372 vittime, uomini e ragazzi dai 12 e i 77 anni. Le mogli e le madri deportate. E’ considerato come il più grave crimine di guerra commesso in Europa dopo la seconda guerra mondiale. Il genocidio di Gaza: oltre 80.000 vittime, indiscriminatamente neonati, infanti, ragazzi, donne, uomini, anziane, anziani. Sì, Signor Sindaco, forse lei fa bene. Sì, faccia silenzio, sul serio, taccia. Smetta di inondare di vergogna la carica che ricopre e la memoria della città che dovrebbe guidare, non parli di Gaza, dei suoi morti, dei suoi deportati. Si dimostri più saggio dei parlamentari che segue, di coloro che gridano contro Francesca Albanese tacciandola di antisemitismo ma che venivano fotografati travestiti da nazisti e da SS. Sì, sindaco, taccia, faccia silenzio, non come coloro che condividono con lei simboli, alleanze e schieramenti politici. Faccia silenzio, Sindaco, non si unisca a coloro che da anni, ben prima dell’ottobre 2023, denunciano con gli unici mezzi che hanno un genocidio sistematico perpetrato da un esercito su un popolo inerme, straziato da decenni di apartheid e di ristrettezze, oggetti di uno dei più grandi piani mai studiati di pulizia etnica. Non si unisca a coloro che tutti i giorni, loro sì, concretamente, aiutano chi scappa dalle guerre, dai genocidi, dalla fame e gli permette di trovare, in questa inospitale Italia ed inospitale Gubbio, da voi tutti imbarbarire, un briciolo di normalità e umanità. sindaco, la sua concretezza è inazione, incapacità a farsi carico di una responsabilità. Sindaco, abbandoni il suo scranno, sì, ora sì, in silenzio”.

Fabio Sebastiani si lancia in una ricostruzione storica molto personalizzata a uso e consumo di quel che resta dell’estremismo comunista a Gubbio, con un’esternazione finale che si commenta da sola: “Condannare Hamas e condannare Israele e stare dalla parte giusta della storia è ossimoro. Comune di Gubbio, studia”. Non è dato sapere se a palazzo Pretorio debbano tutti iscriversi alla “fantomatica scuola” che, senza titoli (chissà se con autorizzazioni e altro), fa impallidire perfino le Frattocchie, ufficialmente Istituto di studi comunisti che è stato l’istituto di formazione centrale del Partito Comunista Italiano.

In campo anche l’ex sindaco Orfeo Goracci che sui propri social esterna pressochè quotidianamente, con toni molto forti anche da campagna elettorale comunista, sulle vicende in Medio Oriente senza mai citare i terroristi di Hamas. Scrive Goracci: “A Gaza i ‘novelli nazisti’ continuano a sterminarne 50-100 al giorno, quasi tutti civili, in maggioranza bambini e donne; muoiono per fame e malattie e, addirittura, mentre cercano di prendere una ciotola di farina. I nazisti israeliani si sentono impuniti perché protetti da USA e i loro servi. L’Italia ha il comportamento più assurdo ed ipocrita. Francia, Gran Bretagna, Canada riconosceranno lo stato di Palestina, so bene che lo faranno per mitigare le ptoteste della maggioranza delle loro popolazioni, sul piano pratico sarà problematico vedere lo stato palestinese, ma come segnale politico è forte e importante, lo dimostrano le reazioni scomposte in Israele e di Trump. E la Meloni aspetta, è prematuro. Ipocrisia e vergogna. Palestina libera”.