L’affannoso tentativo di soccorrere la maggioranza di Vittorio Fiorucci sulla vicenda della Spartan Race diretta verso Orte, come anticipato da vivogubbio.com, si scontra con la realtà dei fatti. C’è chi si è svegliato all’improvviso scoprendo una cosa che evidentemente incubava da parecchio.
I suonatori di piffero vicini alla destra eugubina vogliono far credere che la colpa è tutta dell’organizzazione della Spartan Race italiana, che le cause sono il cambio di società e altro. Un po’ come le giustificazioni che vennero addotte nel 2013 quando Gubbio perse la fiction Don Matteo dopo otto fortunatissime serie e lo Spencerhill Festival dopo l’unica edizione ospitata nel 2023. Da Diego Guerrini a Filippo Mario Stirati arrivando a Vittorio Fiorucci, cioè dal sindaco del Pd a quello della lista civica Liberi e Democratici fino all’anno scorso contro il Pd e adesso alla destra salita al potere cittadino per la prima volta dopo 78 anni.
C’è un comune denominatore tra la dolorosa perdita di eventi così importanti: la scarsa capacità di interloquire costantemente, di capire al volo se ci sono pericoli e se il pressing di altre realtà può andare a buon fine.
Qui si cercano ricostruzioni politiche che vengono raccolte e rilanciate per fare da stampella al sindaco e alla sua Giunta. Ci vuole poco a capirlo. Non si analizzano le cause vere, ovvero ciò che determina una situazione. Vale anche per la Spartan Race che dopo tre edizioni trova l’entusiastico annuncio del Comune di Orte, fino a dover sentire e leggere che l’assessore allo Sport, Carlotta Colaiacovo, informa dei Comuni umbri che hanno provato a prenderlo, includendovi anche Orte che però sta in provincia di Viterbo, nel Lazio.
Nella foga di trovare giustificazioni, con il placet di chi le rilancia, si fa perfino una colossale confusione geografica. Perché a volte la toppa è peggiore del buco.
Se il Comune ha un contratto regolarmente sottoscritto che prevede la Spartan Race fino al 2027 con ogni garanzia da tutto ciò che può succedere, allora il ricorso legale è un dovere, un obbligo e non una facoltà.
Staremo a vedere: l’assessore Colaiacovo ha fatto sapere che farà di tutto per far restare la Spartan Race a Gubbio e non c’è motivo di dubitare. L’importante è che i buoi non siano già fuori dalla stalla. Perché essendo prevista ad aprile 2026 ed essendo già ottobre, probabilmente i giochi dovrebbero essere fatti. O no?




































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