Sport e inclusione con il calcio paralimpico al “Barbetti”

Sport e inclusione con il più grande torneo estivo in Italia di calcio paralimpico. Allo stadio “Pietro Barbetti” lo scorso fine settimana c’è stata la seconda edizione della prestigiosa iniziativa che nella prima edizione a Costacciaro visto protagonista il maestro Mogol in prima fila per la solidarietà e l’aiuto ai più fragili.
Hanno fatto da testimonial con i videomessaggi Giancarlo Antognoni, campione del mondo di Spagna 1982, Milan Rapajc stella del Perugia della Serie A, altri campioni e vecchie glorie.
In tre giorni Gubbio ha accolto atleti, tecnici, dirigenti, famiglie, volontari e associazioni provenienti da diverse regioni d’Italia, dando vita a una grande festa dello sport capace di unire persone, esperienze e storie diverse sotto il segno del rispetto, dell’amicizia e della condivisione.
Le squadre venute da Trieste, Ascoli Piceno, Prato, Perugia, Spoleto ed Ellera sono state tutte protagoniste e tutte premiate e festeggiate.
Fondamentale per la riuscita della manifestazione è stato il prezioso supporto della Fondazione Perugia, che ha creduto fin dall’inizio nel valore sociale, educativo e culturale del progetto, insieme al sostegno della Figc – Divisione calcio paralimpico e al costante impegno di Armando Marcucci, delegato regionale della Federcalcio, figura di riferimento che ha contribuito in maniera significativa alla crescita e al consolidamento dell’iniziativa.
Coinvolti l’avvocato Nicola Aloia con i dirigenti Csen di Perugia (Centro sportivo educativo nazionale).