La partita finita 1-1 con la Fermana ha messo a nudo le condizioni in cui versa il manto erboso dello stadio “Pietro Barbetti”.
Abbiamo raccolto per primi il grido di dolore della squadra e dello staff tecnico, evidenziando il fondo ormai irrimediabilmente rovinato se non viene pianificato subito un intervento radicale e rigenerante.
In quest’ultima partita si racconta di reazioni furenti da parte dei giocatori più rappresentativi e tecnici del Gubbio che hanno esternato tutta la rabbia per non riuscire a fare gesti, giocate e soluzioni che hanno penalizzato e penalizzano pesantemente tutta la squadra.
Evidenziare questa situazione non è fare polemica per contestare o contrastare, ma semplicemente fare informazione chiare e trasparente, al di là di chi ne fa una questione personale o pensa a fare il censore salvo poi dover constatare che quanto denunciato è fin troppo realistico.
Non c’è più erba al “Barbetti”: prendono il sopravvento le zolle di terra con ampie chiazze di marrone che hanno ormai sostituito il colore verde in un impianto che è stato per lunghi anni un fiore all’occhiello a livello regionale. Gubbio aveva un manto erboso invidiabile di cui oggi non c’è più traccia.
La soluzione è in capo al presidente Sauro Notari con il “cerchio magico” e gli altri collaboratori che potrebbero spingere perché una volta per tutte si metta mano alla rigenerazione di un fondo ormai consumato senza alcuna possibilità risolutiva con la semplice manutenzione ordinaria.









































Hai domande?
Trovaci sui social o Contattaci e ti risponderemo il prima possibile.