Ci risiamo: l’impianto d’illuminazione dello stadio “Barbetti” è tornato a fare le bizze. Improvviso il black out nel secondo tempo della partita di ieri (domenica 8 febbraio) del Gubbio contro il Campobasso, finita 1-0 con il gol di Minta realizzato all’inizio della ripresa. La luce è saltata per circa un quarto d’ora, ma non ci sono state conseguenze particolari perché la luce solare ha permesso di arrivare fino in fondo senza alcuna ripercussione pratica (bisognerà vedere se l’arbitro ha chiesto l’attivazione e ci sarà qualcosa sul referto).
Il timore è rivolto al turno infrasettimanale: giovedì 12 febbraio è in programma Gubbio-Vis Pesaro, alle 20:30. Un altro black out avrebbe effetti potenzialmente devastanti, fino a rischiare la sconfitta a tavolino. Per questo tra oggi e domani sono previste verifiche per evitare situazioni che potrebbero danneggiare la squadra. Ai sacrifici economici del presidente Sauro Notari per tenere la squadra in Serie C non dà alcun contributo l’Amministrazione Comunale, né prima con Stirati né oggi con Fiorucci.
A fine partita umori pessimi per questa storia, al di là dell’importante successo che riporta il Gubbio in zona playoff, con Notari infuriato con il Comune per i lavori di sistemazione dello stadio in sospeso. Se ne parla dall’insediamento del sindaco Vittorio Fiorucci ma alla prova dei fatti non s’è visto nulla. La convenzione è stata prorogata così com’è.
Dello stadio ha parlato il sindaco sotto Natale con l’imprenditore Fabrizio Bei, che vive in Lussemburgo ed è presidente del Differdange 03 che ha vinto gli ultimi due scudetti. Uno scambio di opinioni e nulla più. Fiorucci non ha fatto alcun passo concreto e i problemi restano intatti.




































Gli impianti sportivi per i giochi di squadra dovrebbero essere tutti privati, sono costosi e alla maggioranza dei cittadini non frega nulla dello sport se devono pagare gli impianti con le tasse che versano, su trentamila eugubini a quanti frega degli sport di squadra?