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Stirati tiene i piedi in due staffe: non si sbilancia tra Tasso e Nafissi. I LeD non gradiscono

Filippo Mario Stirati, sindaco di Gubbio

Sia al tavolo del campo largo di centrosinistra che in pubblico, il sindaco Filippo Mario Stirati ha deciso di non schierarsi nella scelta del candidato alla sua successione visto che dopo due mandati non si potrà ripresentare. Di Alessia Tasso sostiene che la candidatura è naturale essendo vicesindaco in carica e che Leonardo Nafissi è stato il candidato dei LeD alle regionali dimenticando di aggiungere che è storia del 2019 e non spiegando come mai non l’abbia mai preso in considerazione per un incarico in Giunta nonostante due rimpasti.

Questa linea conferma che il sindaco uscente è già proiettato alle elezioni regionali previste in autunno e punta a tenere incollato tutte le forze (soprattutto il Pd del quale però a Perugia ha chiesto il commissariamento irritando non poco la segreteria eugubina) e i singoli puntando a non avere altre candidature eugubine nel centrosinistra per un posto in Regione.

Nei LeD c’è chi non gradisce questa equidistanza, oltre a ritenere discutibile che un sindaco uscente partecipi ai tavoli delle trattative con un interesse politico personale in gioco, anche perché un’eventuale frattura o sconfessione di Alessia Tasso vorrebbe dire una bocciatura del suo decennio visto che l’attuale vicesindaco trentaquattrenne ha compiuto tutto un percorso con incarichi importanti che devono avere come sbocco naturale una candidatura a sindaco, anche da sottoporre al giudizio della base attraverso le primarie oppure con un pronunciamento delle forze della costruenda coalizione.