Stupro in piazza Quaranta Martiri, i tre condannati in primo grado restano in carcere. Respinta l’istanza dell’avvocato Ubaldo Minelli che prepara il ricorso in appello

Il tribunale di Perugia

Confermati gli arresti domiciliari per i due fratelli pugliesi domiciliati a Gubbio, di 37 e 44 anni, e per il quarantasettenne di Gualdo Tadino condannati in primo grado per lo stupro in piazza Quaranta Martiri a Gubbio nella notte tra il 4 e 5 settembre 2025. Respinto l’istanza per la revoca della misura cautelare presentata da parte dell’avvocato Ubaldo Minelli, legale dei due pugliesi, che prepara il ricorso in appello per la sentenza.

La vicenda ha profondamente scosso la comunità eugubina.

ll giudice per le indagini preliminari Valeria Casciello si è pronunciata sulla richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa dopo il rito abbreviato al tribunale di Perugia, confermando la misura cautelare in essere per entrambi gli imputati nativi di Lecce, che sono stati condannati a 6 anni e 8 mesi di carcere, mentre il terzo imputato di Gualdo Tadino è stato condannato alla pena della reclusione di 6 anni e 4 mesi.

Gli imputati sono stati condannati, inoltre, al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede civile. Il giudice ha riconosciuto una provvisionale alla trentaseienne eugubina di 20mila euro.

Il giudice si è riservato 90 giorni per depositare la motivazione della sentenza.