Suolo pubblico, la rivolta dei commercianti del centro storico sveglia la sinistra che ora difende una categoria sempre avversata

Piazza Bosone

Accendono il dibattito politico a Gubbio le autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico nel centro storico che in vista della stagione estiva non sono state ancora definite dalla Giunta Fiorucci.

I commercianti sono furibondi, hanno esternato pubblicamente e aspettano segnali mentre l’assessore leghista Micaela Parlagreco che da mesi promette decisioni mai arrivate.

I permessi per tavolini e dehors, fondamentali per la stagione estiva, sono in pesante ritardo, causando la perdita di mesi di programmazione. E pensare che dopo 78 anni governa la destra. Almeno su questo tema dovrebbe essere sensibile verso una categoria largamente rivolta verso quella parte politica che storicamente tutela il lavoro e l’iniziativa privata oltre ogni dirigismo e invidia sociale tipici della sinistra.

Invece si assiste all’ennesima dimostrazione che a Gubbio chi guida della città non ha praticamente nulla di destra, se non elargire a qualche “amico” i soldi per organizzare le feste paesane trasformate in vecchie parate di piazza senza appeal.

Così risulta veramente singolare che al fianco dei commercianti stia scendendo la sinistra che a Gubbio è divisa, conflittuale da sempre, e che nell’occasione riesce pure ad andare controcorrente a sé stessa.

Nel dibattito in Consiglio Comunale, il 30 maggio scorso, si è assistito – mentre in aula infuriavano le polemiche sulle manovre di Giunta e Gubbio Civica coperta di incarichi tra gli strali degli ex di Progetto Città – a un curioso intervento di Leonardo Nafissi, capogruppo sempre più “appassito” di Città Futura. Ha provato a prendersi la scena con l’aria del professore che insegna agli scolaretti, tra la noia generale e il silenzio frustrante dei giovani Jacopo e Federica Cicci che hanno assistito all’intervento teatrale.

L’ex candidato a sindaco Nafissi si è messo ad argomentare proprio sui commercianti che rivendicano legittimamente regole chiare sull’occupazione di suolo pubblico. Lo ha fatto dai banchi della sinistra e c’era chi sorrideva evitando di farsi vedere apertamente.

Nafissi è riuscito nell’impresa di suscitare, nei giorni a seguire, un pittoresco intervento del circolo di Gubbio di Sinistra Italiana, che i sondaggi danno allo zerovirgola ma giustamente vuol far vedere che esiste.

Sinistra Italiana va in appoggio a Nafissi e ai commercianti. Delle due l’una: o il circolo vuole flirtare con Nafissi (strano perché il segretario Simone Pellegrini è giovane e potrebbe lavorare per qualcosa di meglio che voltarsi indietro cercando il passato), oppure ha scoperto un nuovo bacino elettorale da provare a conquistare. Ma il percorso dell’abiura non si può risolvere con qualche riga dove l’impressione è che pur di attaccare la Giunta Fiorucci (legittimo ovviamente) è pronto a sostenere perfino una categoria che la sinistra ha sempre visto come un covo di evasori arricchiti.