Tari, arriva un’altra stangata vergognosa: aumento del 5,8 per cento del saldo 2026. La Giunta Fiorucci subisce e danneggia le famiglie

La Tari aumenta ancora. La Giunta Fiorucci fa finta di nulla, mentre il carrozzone dell’Auri si permette la stangata tra i silenzi della politica e i cittadini che subiscono inermi.

La tariffa annuale sui rifiuti è suddivisa in quattro rate: tre nell’anno in corso e una a saldo, da versare entro febbraio 2027.

Negli anni questa tariffa è aumentata costantemente e la corsa non si ferma nella follia della raccolta differenziata e con la pseudo destra eugubina che sta zitta sperando che nessuno se ne accorga.

Nel bollettino che arriverà nelle case degli eugubini a gennaio 2027, relativo al saldo del 2026, peserà l’aumento del 5,8 per cento.

Il carrozzone Auri, per rifiuti e idrico, è l’ente pubblico che rappresenta tutti i Comuni nella gestione dei servizi dei rifiuti urbani e del servizio idrico e che, dal 2013, ha sostituito i precedenti Ati.

In questi carrozzoni della politica vengono spesso imbucati i trombati alle elezioni oppure gli amici degli amici della politica. Il carrozzone programma, organizza e controlla il servizio, predisponendo il piano d’ambito e approvando i piani economici che stanno alla base della Tari.

In base alla nuova tabella inviata da Auri, il Comune di Gubbio nei prossimi anni subirà un aumento certo di un milione e mezzo di euro, che dovrà essere coperto attraverso la tariffa pagata da cittadini e attività.

L’assessore al Bilancio, Filippo Farneti, durante il consiglio comunale di venerdì 31 luglio, ha fatto da notaio annunciando per il 2026, 2027 e 2028 un aumento del 5,8 per cento ogni anno, per uno esborso di circa 300 mila all’anno in più. L’aumento complessivo sarà dunque compreso tra il 17 e il 18 per cento. Poi bisognerà riversare la restante parte anche sul 2029 e 2030 per garantire il totale avanzato come richiesta da Auri.

Non sono esclusi altri aggravi nel 2027.

L’inutile Prima Commissione consiliare, presieduta da Enrico Piergentili, ha chiesto a nome di tutti i componenti, sia di maggioranza sia di minoranza, un incontro a settembre con tecnici comunali, dirigenti e tecnici di Auri per approfondire i meccanismi e i dettagli dei servizi erogati, così da comprendere come e dove cercare di intervenire per ottimizzare o, se possibile, mitigare gli aumenti.

L’assise ha approvato le nuove tariffe con il solo voto della maggioranza che, seppur preoccupata e in cerca di delucidazioni, ha dichiarato il proprio senso di responsabilità nei confronti del servizio pubblico. Contrarie le minoranze.