La stangata della Tari sta per abbattersi sulle famiglie eugubine. Il saldo del 2026, con scadenza a febbraio, presenterà aumenti del 5,8 per cento e le prospettive sono oltremodo preoccupanti con gli aumenti estesi alle prossime annate.
L’assessore al Bilancio, Filippo Farneti, l’ha annunciato e l’unica risposta della maggioranza sta in una riunione della Prima Commissione che affronterà la questione ma intanto si è allineata di fatto alla decisione calata dall’alto, perché di andare contro il carrozzone regionale dell’Auri (Autorità umbra rifiuti idrico) non se ne parla.
Nel Comune di Perugia, la Tari 2026 cala del 4,7 per cento (circa il 4,5 a seconda delle categorie), con risparmi fino a 52 euro per le famiglie numerose. Un altro Comune umbro che registra una riduzione dei rifiuti è la vicina Umbertide. che ha annunciato un taglio del 10% sulla tariffa. Gualdo Tadino enfatizza in una nota che la sua Tari è tra le più basse dell’Umbria.
A Gubbio si tace. Nessun comunicato, nessun intervento, ma tutto racchiuso tra i muri di palazzo Pretorio dove maggioranza e minoranza si diletta nelle chiacchiere da bar senza alcuno scatto di dignità e orgoglio nei confronti di organismi regionali che continuano a penalizzare il territorio e senza alcuna strategia per contrastare la corsa all’aumento delle tasse.









































….aumentan le risorse pe li ladri de le borse…. ninna nanna ninna nannaaaaaa…. Fanno pagare la tassa dei rifiuti anche ai proprietari di case dove non ci sta nessuno in modo permanente, cosa dimostrabile con i consumi di luce, acqua e gas, oltretutto anche questi ultimi ti fanno pagare le spese fisse anche in assenza di consumi, la Banda Bassotti …. a proposito, ma il finanziamento della guerra d’Abissinia con le accise, non è chiuso? Oppure stiamo finanziando una guerra a divenire?