Tensioni al Tavolo ceraiolo, così il sindaco Vittorio Fiorucci ha scritto una lettera al vicario generale della Diocesi, don Mirko Orsini, ai presidenti delle Famiglie, dell’associazione Maggio Eugubino e dell’Università dei Muratori, oltre che per conoscenza al dirigente comunale Raoul Caldarelli e al segretario generale del Comune, Roberto Gamberucci.
“A seguito del recente incontro del Tavolo ceraiolo – scrive Fiorucci -, l’Amministrazione Comunale ritiene opportuno esprimere alcune considerazioni in merito al suo andamento. Il Tavolo è stato istituito come sede di confronto responsabile e costruttivo, fondato sul rispetto reciproco, sulla collaborazione e sulla consapevolezza del ruolo istituzionale di ciascuno. Nel corso dell’ultima riunione, tuttavia, si sono registrati atteggiamenti e modalità di intervento che si discostano da questo spirito, generando un clima poco sereno e non favorevole al dialogo. In particolare, è stata disattesa la convocazione nei suoi contenuti e nel rispetto dell’ordine del giorno, circostanza che ha impedito un confronto ordinato e coerente con le finalità per le quali il Tavolo è stato Tale impostazione non giova né al lavoro comune né all’immagine della Festa dei Ceri, che rappresenta il simbolo più alto dell’unità e della coesione della nostra comunità. Un tema tanto importante e identitario merita un approccio misurato, rispettoso e consapevole della delicatezza delle questioni trattate, che coinvolgono – come noto – interlocuzioni formali e tuttora in corso con il Ministero e la Soprintendenza riguardo alla struttura degli Arconi. L’Amministrazione Comunale sta lavorando con impegno e serietà per individuare una soluzione equilibrata che tuteli sia la funzionalità del luogo, sia i vincoli di tutela e le finalità del finanziamento pubblico, e che permetta di salvaguardare la piena continuità delle tradizioni legate alla festa. In questa fase è quindi essenziale che tutti i soggetti coinvolti mantengano tono, misura e sensibilità istituzionale, evitando di alimentare tensioni o interpretazioni non corrispondenti al reale stato delle cose. Alla luce del clima registrato, si ritiene opportuno valutare la sospensione temporanea delle convocazioni del Tavolo ceraiolo, al fine di consentire una pausa di riflessione e di ristabilire le condizioni per un confronto
sereno e produttivo, coerente con i principi di rispetto e collaborazione che da sempre contraddistinguono la nostra tradizione”.




































Gli Arconi sono una delle colonne portanti della città,del suo spirito,del suo folclore,del sociale…nelle loro stanze trovano svago migliaia di persone che per qualche ora o ad un pranzo o una cena o una serata di festa staccano la spina e si confortano tra amici. Questa questione va chiusa in un cassetto. Sono certo che il sindaco farà in modo che tutto rimanga come deve stare.
Penso che saia più importante una seria risistemazione degli spazi che pensa sempre a magna’.
Per ora sono serviti solo a quello!!
Prosit!