L’area archeologica del Teatro Romano è prestigiosa e piena di storia, ma è anche simbolo di come si amministra male una città e non da oggi. Il parcheggio a pagamento continua a essere prigioniero di buche e polvere, tra critiche e proteste che si uniscono all’ironia nei confronti dei politici di turno che amministrano la città. Non si è mai capito come mai la Soprintendenza non sia mai intervenuta pubblicamente sulla vicenda del parcheggio a pagamento in quelle condizioni e che peraltro nell’appalto per la gestione ha previsto una sbarra per l’entrata e l’uscita ma non s’è mai vist.
Ora si aggiunge una pessima consuetudine: di sera i ciclomotori, particolarmente rumorosi, fanno le scorribande attorno al monumento anche durante gli spettacoli. Non c’è traccia dei vigili urbani e dei controlli, nessun deterrente. Il parco diventa in certi momenti un vero e proprio far west dove ciascuno fa quello che vuole.
I ciclomotori si sono fatti sentire anche durante lo spettacolo di ieri sera (venerdì 8 agosto) durante “Uno Nessuno Centomila” di Luigi Pirandello andato in scena nella stagione estiva.



































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