Tito Film Festival, il cinema a Costacciaro con attori e addetti ai lavori prestigiosi

Sarà un fine settimana all’insegna del grande cinema quello che attende Costacciaro, teatro della quarta edizione del Tito Film Festival, l’evento creato per ricordare il concittadino Tito Marconi, presidente di Cinecittà dal 1949 al 1956. La manifestazione negli anni è andata conquistando un seguito sempre crescente e non mancherà di far parlare di sé domani, sabato 12, e domenica 13 luglio, quando nel borgo dell’Appennino umbro si sono dati appuntamenti registi, attori e protagonisti del mondo della cinematografia nazionale. Tra i partner dell’evento c’è l’azienda eugubina Siami acque minerali con il marchio Lieve.

La presentazione ufficiale dell’evento è stata fatta all’interno dell’auditorium di Palazzo Cesaroni, ospiti della massima assise regionale, alla presenza del presidente del Consiglio Regionale, Sara Bistocchi, dei consiglieri Cristian Betti e Letizia Michelini e del presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti.

“Per noi avere l’opportunità di poter presentare il festival in questa sede significa veramente molto”, ha spiegato il sindaco di Costacciaro, Andrea Capponi. “Sentiamo molto la vicinanza della Regione, che ha ben compreso il valore e la portata della manifestazione. Abbiamo sempre parlato del Tito Film Festival come del “festival della gratitudine”, dal momento che proprio grazie alla presenza del nostro concittadino a Cinecittà fu possibile per molte famiglie del nostro territorio di trovare un impiego lavorativo a Roma, in un tempo segnato ancora dalle sofferenze legate al dopoguerra. È nostro dovere portare avanti questa memoria e crediamo nel nostro piccolo di aver lavorato con impegno e grande assiduità alla realizzazione di un festival di valore assoluto, all’interno del quale abbiamo anche promosso laboratori e soprattutto borse di studio dedicate ai giovani”.

Il tema dei giovani è stato più volte sottolineato nel corso degli interventi che si sono susseguiti nel corso della presentazione. Massimiliano Presciutti, che nelle vesti di sindaco di Gualdo Tadino ha intessuto negli anni tanti rapporti con i comuni della fascia, nel nuovo ruolo di presidente della Provincia ha voluto ribadire l’importanza delle aree interne. “Tutti i comuni delle aree interne della nostra Umbria sono una risorsa da valorizzare e da coltivare. Costacciaro dimostra che non conta essere grandi nei numeri, ma che bisogna dimostrarlo di essere con le idee e le proposte. Il Tito Film Festival è uno dei maggiori eventi culturali dell’estate umbra, ed è anche per questo motivo che sto lavorando affinché si possa pensare a una candidatura dei comuni delle aree interne dell’Umbria a capitale della cultura 2029. In questi borghi c’è tanto da scoprire e da raccontare, e questa è l’occasione per ribadirlo nuovamente”.

Parole che anche Sara Bistocchi ha ripreso, sottolineando come “l’assemblea legislativa regionale ha recentemente approvato una mozione di supporto alle aree interne, che per tutta la Regione debbono rappresentare un punto di forza e non di debolezza (rappresentano un quarto circa della popolazione totale). Grazie a Rai Cultura e alla Fondazione Perugia è stato possibile trovare le risorse per sostenere un progetto di mirabile bellezza, anche per il valore storico dei fatti che l’hanno ispirato, perché l’azione di un singolo ha prodotto una sorta di regalo per una comunità intera. Costacciaro ha una grande storia da raccontare e il festival è soltanto una di queste”. Cristian Betti ha sottolineato come “queste sono le iniziative che rendono migliore il nostro territorio, e che aiutano le aree interne a vivere e a consentire a quanti più cittadini di sentire forte il legame con le loro terre d’origine. La storia di Tito Marconi ci insegna che si può partire per andare fuori, ma che c’è un filo che lega le comunità e consente di non disperderne i valori e le qualità umane, perché c’è sempre una via che riporta a casa. La fascia appenninica merita di poter avere a disposizione servizi relativi a sanità e mobilità di livello assoluto, e sebbene i tempi non siano facili per nessuno è evidente come anche la cultura può aiutare a far crescere e rendere vivo un territorio”.

Alla conferenza che ha tenuto a battesimo la quarta edizione del Tito Film Festival erano presenti anche la vice sindaca Patrizia Lupini, il presidente dell’Università degli Uomini Originari di Costacciaro, Natale Vergari, la presidentessa di Costacciaor Make Up, Maria Cristina Facchini, il consigliere comunale Carlo Roscini e il pronipote di Tito Marconi, l’architetto Raffaele Generotti. La kermesse, inserita all’interno del progetto “Il Borgo dell’Arte”, comincerà sabato mattina alle 10,30 con il laboratorio di formazione di tecniche audio e video tenuto dagli attori Lorenzo Lazzarini e Alessandra Masi e dal regista e sceneggiatore Lorenzo Giovenga (che replicherà domenica alla stessa ora). Alle 17,30 la cerimonia inaugurale, poi alle 18 nella Chiesa di San Francesco la tavola rotonda con ospiti gli attori Sebastiano Somma, Marco Leonardi, Alessio Chiodini, Manuel Mazia e Carmen Signoriello, il regista Gabriele Campiotti, il direttore Rai Adriano De Maio (modera la conduttrice e attrice Laura Lena Forgia). Domenica alle 16,30 è prevista la consegna delle borse di studio per gli studenti delle scuole medie del comprensorio eugubino-gualdese (con il sostegno di Siami Acque Minerali con i marchi Lieve, Misia e Motette) agli studenti con la visione dei cortometraggi sul tema “Il Mondo che Vorrei”, con Alessio Chiodini come padrino della cerimonia, mentre alle 18 il programma prevede i riconoscimenti alle maestranze. Nella due giorni del festival Costacciaro sarà vestita a festa, con street food a partire dalle 17 e musica dal vivo dalle 21.