Turismo, ecco i numeri che bocciano Gubbio. Calano arrivi e presenze nel secondo trimestre dove ci sono i Ceri

I dati sul turismo del secondo trimestre 2026, da aprile a giugno, consegnano all’Umbria 936.294 arrivi e oltre 2,3 milioni di pernottamenti. Il +9,7 per cento negli arrivi nel primo semestre, da gennaio a giugno, colloca la regione al secondo posto nazionale per crescita dopo la Calabria primo semestre, da gennaio a giugno.

Nel secondo trimestre, rispetto allo stesso periodo del 2025, gli arrivi regionali sono aumentati dello 0,7 per cento e le presenze del 2,5 per cento. La permanenza media è salita a circa 2,5 giorni.

Il sindaco Vittorio Fiorucci è intervenuto in questi giorni parlando di turismo e ha trovato la solita grancassa di chi non va a cercare i numeri ma si limita a fare da “portavoce”. Il sindaco si è guardato bene dal riportare i dati ufficiali.

Gubbio nel secondo trimestre 2026 (dove ci sono i Ceri) ha registrato 34.826 arrivi e 74.110 presenze, con una permanenza media di 2,13 giorni.

I numeri sono in rosso. Rispetto allo stesso trimestre del 2025, gli arrivi complessivi sono diminuiti del 4,4 per cento mentre le presenze hanno segnato un arretramento dello 0,4 per cento. Pesano i minori flussi italiani: gli arrivi nazionali sono scesi del 7,8 per cento e i pernottamenti del 2,8 per cento. Migliore l’andamento degli stranieri, con un aumento del 6,6 per cento negli arrivi e del 4,8 per cento nelle presenze.

Il quadro semestrale di Gubbio è reso meno negativo dal risultato dei primi tre mesi dell’anno. Tra gennaio e marzo 2026 la città aveva registrato 15.141 arrivi e 34.433 presenze, con incrementi rispettivamente del 7 e del 18,6 per cento rispetto al primo trimestre 2025.

Sommando i due trimestri, Gubbio arriva a circa 49.967 arrivi e 108.543 presenze nel primo semestre. Il numero dei pernottamenti appare quindi sostenuto dalla crescita invernale e da una permanenza media leggermente più lunga, mentre gli arrivi complessivi non seguono la progressione regionale del 9,7 per cento.

Anche il comprensorio dell’Alto Chiascio presenta valori diversi da quelli della città. Nel secondo trimestre ha totalizzato 43.388 arrivi e 103.417 presenze, includendo però anche Gualdo Tadino e gli altri territori comunali dell’area.