La minoranza, tutta insieme, ha presentato oggi (lunedì 12 gennaio) un’interrogazione congiunta in Consiglio Comunale avente per oggetto l’assetto politico della maggioranza consiliare, stabilità dell’Amministrazione Comunale e ricadute sull’azione di governo.
Ecco il testo integrale
Premesso che:
– in data 7 gennaio 2026 è stata resa pubblica la costituzione di un nuovo gruppo consiliare denominato Progetto Città, formato da quattro consiglieri eletti nella lista Gubbio Civica, fino a quel momento componente strutturale della maggioranza che sostiene il sindaco Vittorio Fiorucci;
– tale scelta è stata accompagnata da due comunicazioni ufficiali tra loro profondamente divergenti: • da un lato, una nota dei consiglieri fuoriusciti che rivendica una diversa visione dell’azione politica e amministrativa, pur confermando formalmente il sostegno al sindaco; • dall’altro, un durissimo comunicato di Gubbio Civica che parla apertamente di tradimento del mandato elettorale, mancanza di lealtà politica e chiede le dimissioni dei consiglieri interessati;
– le due versioni pubbliche, entrambe provenienti da soggetti formalmente appartenenti alla maggioranza, risultano non solo divergenti ma politicamente inconciliabili;
– il capogruppo di Gubbio Civica ha assunto un ruolo pubblico centrale nel commentare e giudicare l’operazione, contribuendo a politicizzare ulteriormente una vicenda che incide direttamente sugli equilibri dell’Amministrazione;
– la frattura ha inciso direttamente su uno dei gruppi portanti della maggioranza e ha modificato gli equilibri politici interni al Consiglio comunale, pur in presenza di una formale tenuta numerica;
– il Consiglio Comunale rappresenta il luogo centrale della rappresentanza democratica e della sintesi politica, e ogni modifica rilevante degli assetti di maggioranza non può essere trattata come fatto meramente interno o secondario; Considerato che:
– la stabilità di una Amministrazione Comunale non può essere ridotta a una mera questione numerica, ma dipende dalla coesione politica, dalla chiarezza degli indirizzi e dalla capacità del Sindaco di esercitare una funzione di guida e di sintesi;
– la nascita di un nuovo gruppo consiliare all’interno della maggioranza, accompagnata da accuse così gravi tra alleati, configura oggettivamente una crisi politica, indipendentemente dalle dichiarazioni di circostanza;
– la contrapposizione pubblica tra soggetti appartenenti alla stessa maggioranza rischia di indebolire l’azione amministrativa, rallentare i processi decisionali e generare confusione nei rapporti con la cittadinanza, gli uffici e gli enti sovraordinati;
– il Consiglio Comunale e la cittadinanza hanno il diritto di conoscere se l’Amministrazione che governa Gubbio disponga ancora di un progetto politico condiviso o se stia procedendo per sommatoria di interessi, soprattutto personali.
Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il sindaco e la Giunta per sapere:
1. se il sindaco fosse a conoscenza, prima della sua ufficializzazione, della decisione di quattro consiglieri di abbandonare Gubbio Civica e costituire un nuovo gruppo consiliare, e in caso affermativo da quando e con quali interlocuzioni politiche;
2. se il sindaco ritenga politicamente compatibili, all’interno della stessa maggioranza, due posizioni che da un lato rivendicano pieno sostegno all’azione amministrativa e dall’altro accusano gli stessi consiglieri di tradimento del mandato elettorale e ne chiedono le dimissioni;
3. se il sindaco intenda riconoscere formalmente il gruppo Progetto Città come parte integrante della maggioranza di governo e, in tal caso, su quali basi politiche e programmatiche condivise non essendo più, da quanto si legge, le medesime della lista Gubbio Civica;
4. se, a seguito di questa frattura, esista ancora un indirizzo politico unitario della maggioranza oppure se ogni gruppo intenda muoversi autonomamente all’interno del Consiglio Comunale;
5. se, a seguito della nascita di un nuovo gruppo consiliare siano previste modifiche agli indirizzi programmatici, alle priorità amministrative o alla distribuzione delle deleghe politiche e operative;
6. se il Sindaco ritenga che il presidente del Consiglio comunale, alla luce del ruolo di garanzia istituzionale che ricopre, abbia contribuito a ricomporre o piuttosto ad acuire la frattura politica in atto;
7. se non ritenga che quanto accaduto configuri una crisi politica della maggioranza e, in caso contrario, come definirebbe politicamente una situazione nella quale un gruppo fondativo della coalizione accusa pubblicamente altri consiglieri di slealtà e tradimento;
8. con quali strumenti concreti il Sindaco intenda garantire, da qui alla fine del mandato, stabilità amministrativa, coerenza politica e chiarezza decisionale, evitando che il Consiglio Comunale diventi luogo di conflitti interni permanenti anziché di governo della città. Si richiede risposta orale e scritta.
I gruppi consiliari
Gubbio Democratica,
Gubbio Città Futura,
La città che meritiamo,
Liberi e Democratici,
Partito Democratico,
Rinascimento Eugubino.








































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