Metti un po’ di Umbria ai massimi livelli, nella Serie A italiana e all’estero. Si può fare una bella strada, in campo e dietro la scrivania oppure da opinionista. Storie da raccontare, come quella del folignate Federico Cherubini (54 anni) che dal 27 gennaio scorso dopo la lunga parabola alla Juventus è diventato l’amministratore delegato del Parma, spendendo i primi mesi per ottenere la salvezza in A con in panchina Chivu subentrato a Pecchia, ora sostituito con il ventinovenne spagnolo Carlos Cuesta, ex assistente di Mikel Arteta all’Arsenal.
Il perugino doc Fabrizio Ravanelli (56) per la seconda stagione di fila è all’Olympique Marsiglia nella Ligue 1 francese (ci ha giocato dal 1997 al ’99) come consigliere istituzionale e sportivo, con il compito di rappresentare il club e il presidente Pablo Longoria, per il quale è quotidianamente un intermediario privilegiato all’interno e all’esterno, anche di fronte alle autorità nazionali e internazionali. Un ruolo simile a quello di Zlatan Ibrahimovic al Milan.
Hanno preso il microfono in mano l’allenatore perugino Serse Cosmi (67), dopo l’ultima panchina nel 2022 al Rijeka in Croazia per poi far parte della squadra di Radio Tv Serie A, e l’ex difensore Andrea Ranocchia (37), opinionista di Sport Mediaset dopo aver smesso di giocare nel 2022, entrato in società al Terni Fc e rimasto legato all’ambiente Inter per curare il podcast Frog Talks.
Il tifernate Francesco Magnanelli (40), che ha esordito nei professionisti a Gubbio, ha lasciato la panchina della Juve Primavera per seguire Massimiliano Allegri che, dopo averlo avuto come centrocampista al Sassuolo e nel suo staff a Torino, l’ha chiamato al Milan come collaboratore tecnico. Alle spalle 520 presenze nel Sassuolo, è cresciuto nella Tiferno 90 e ora eccolo al fianco del tecnico livornese col quale due stagioni fa ha vinto la Coppa Italia.
Tandem umbro alla Fiorentina: per la seconda stagione il perugino Roberto Goretti (49) è il direttore tecnico, ricordando i trascorsi da direttore sportivo con Perugia, Cosenza e Reggiana, e adesso ha voluto con sé l’eugubino Moreno Zebi (45). I due hanno lavorato insieme col Grifo in B nel 2017-2018 e Zebi faceva il team manager.
Alla Juve è approdato l’eugubino Riccardo Ragnacci (48), chiamato da Igor Tudor nello staff dei preparatori atletici. Ragnacci vanta esperienza ad alti livelli in A, ricordandone l’operatività a Cagliari e Bologna, nello staff di Pierpaolo Bisoli, a Verona (cinque stagioni), Lecce ed Empoli nelle ultime due annate con Roberto D’Aversa.
Leonardo Argentina (42) è volato da Gubbio in Albania, dove l’ha chiamato il Kf Tirana, il club più titolato con 52 titoli nazionali, per affidargli il ruolo di vice del nuovo tecnico Vangjel Mile. Cercavano un tattico che potesse supportare il lavoro sul campo e hanno pensato a lui che ha conosciuto Mile al corso Uefa Pro. Negli ultimi due anni, Argentina ha fatto esperienza all’Yverdon, in Svizzera».
C’è un po’ di Assisi nel Legia Versavia: Michele Iannucci (31) è il collaboratore tecnico e match analyst dell’allenatore rumeno Edward Iordanescu. In due settimane hanno già vinto la Supecoppa polacca, battendo 2-1 il Lech Poznan vincitore dello scudetto, e superato il primo turno di qualificazione in Europa League con il doppio successo contro i kazaki dell’Aqtobe. Iannucci è entrato nell’aprile 2021 nello staff di Iordanescu, portandosi dietro le esperienze nel settore giovanile di Perugia, Barcellona e Udinese Academy, Gubbio in Serie C, fino a condividere accanto al tecnico ora in Polonia le avventure al Cluji (ha vinto lo scudetto e la Supercoppa di Romania), Steaua Bucarest e con la Nazionale rumena che dopo 8 anni si è qualificata per la fase finale dell’Europeo arrivando agli ottavi di finale.
L’attaccante Nicolò Tresoldi (20) che ha firmato un contratto fino al 2029 con il Bruges nella massima serie belga, lasciando l’Hannover 96 (nell’ultima stagione 7 gol e 3 assist in 34 presenze nella seconda divisione tedesca) che ha incassato 7,5 milioni dalla sua cessione, è eugubino di adozione visto che il padre Emanuele terzino sinistro arrivò in rossoblù nell’estate 2004 stabilendosi con la moglie Barbara e la figlia maggiore Sofia, che è rimasta a vivere a Gubbio. I genitori hanno seguito Nicolò in Belgio dopo 8 anni passati in Germania ad Hannover. Il giovane ha il doppio passaporto, italiano e tedesco, ed è stato tra i protagonisti della Germania Under 21 che è arrivata alla finale dell’Europeo di categoria persa con l’Inghilterra. Non dimentica mai il suo percorso umbro con i primi passi nelle scuole calcio Atletico Gubbio e Fontanelle, che torna a salutare quando torna, per fare poi i provini con Juve, Milan, Roma, Bologna, Atalanta e Fiorentina.




































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