Si aggrava la situazione in via delle Vigne, salendo verso l’eremo di Sant’Ambrogio e in direzione zona di San Secondo-Madonna del Ponte, dove i residenti sono costretti a disagi incredibili per un muro definito pericolante da anni ma che ha mai avuto un cedimento, mentre è già in parte crollata la protezione installata dal Comune per la messa in sicurezza di quel muro in pietra.
La struttura di legno pensata per salvaguardare il muro dal crollo, per quanto in realtà non c’è mai stato il sentore di alcun crollo, ha praticamente ceduto e la strada resta chiusa tra infiniti disagi per i residenti della zona e per chi vi transita.
Quel tratto è chiuso da 6 anni e costringe a una viabilità alternativa allucinante.
Gli abitanti della zona protestano da anni e un residente disabile è stato costretto ad abbandonare l’abitazione soprastante sobbarcandosi con i familiari la sistemazione in una casa di riposo per l’impossibilità di essere assistito a domicilio da familiari o altri. I familiari si stanno facendo carico di oneri economici pesanti, mentre in tutta l’area imperano l’incuria e l’abbandono tra la vegetazione e il resto.
La Giunta Stirati prima e la Giunta Fiorucci adesso hanno lasciato il problema irrisolto, o meglio hanno ritenuto che vi fosse un muro pericolante che in realtà non sembra esserci, mentre si è rivelata una soluzione disastrosa la protezione in legno che ha ceduto in parte e finirà per cedere completamente.
Non si escludono segnalazioni a vari livelli per denunciare un modus operando ritenuto del tutto inadeguato e penalizzante per residenti e quanti vogliono accedere alla strada.









































Una curiosità, ma i residenti non hanno mai avviato delle azioni legali?