Via Saffi, ricompare il cartello sulle verifiche nei locali e Fabio Sebastiani perde la pazienza annunciando di farsi da parte

Si moltiplicano gli attacchi e le richieste di verifica nei locali di via Saffi 2/C che ospitano il Circolo Lenin di Gubbio del Partito Comunista Italiano, la cosiddetta “scuola Radicchi” e l’associazione 21 Gennaio oltre a una specie di “dormitorio”, abitazione ed “emporio”.

È ricomparso un misterioso “cartello” sulle vetrate dei locali la cui destinazione d’uso dovrebbe essere controllata dal Comune che peraltro finanzia da anni le attività portate avanti all’interno, dapprima con la Giunta Stirati e ora con la Giunta Fiorucci. Quel misterioro “cartello” sarebbe stato più volte rimosso per poi ricomparire. Il condizionale è d’obbligo in una vicenda da monitorare, sopratuttto alla luce delle continue segnalazioni sulla situazione all’interno di quegli spazi.

Fabio Sebastiani, segretario del Pci, “rettore-preside” della cosiddetta “scuola Radicchi” e factotum della sede, ha reagito con stizza alle critiche e anche alle notizie certificate di vivogubbio.com (l’attacco alla stampa libera è un classico da quelle parti), annunciando sui social di essersi stancato e pronto a fare un passo indietro rinunciando a presentarsi nella sede di via Saffi. Ma anche oggi (martedì 24 luglio) sono comparse delle foto dello stesso Sebastiani con bambini extracomunitari. continuando a sollevare dubbi relativamente alla tutela dei minori e la privacy.

Ha reagito in modo netto alle ultime notizie su video e foto postate sui social con i bambini extracomunitari che sembrano rientrare in una strategia comunicativa per attrarre attenzioni e anche eventuali finanziamenti pubblici e privati, come avviene ormai da anni.

Ci sono diffuse reazioni alle osservazioni sull’opportunità di ricorrere a “spot promozionali” utilizzando i minorenni, anche rispetto alle rigorose normative sulla tutela dei minori e della privacy.