Metti un po’ di sindaci e altri rappresentanti istituzionali a parlare di tutto e niente come l’idea, priva di ogni fondamento, progetto concreto e soprattutto finanziamento, di come ammodernare la direttrice stradale da Gubbio a Fano. Sono quelle occasioni in cui fare un po’ di scena, trovando la sponda di chi con un comunicato stampa ha risolto un po’ di problemi comunicativi del giorno per rifuggire dai problemi risolvibili che non vengono risolti. Immaginate un incontro allargato dove parlare di tutto e di nulla, senza alcun elemento di concretezza, come del resto proprio sul fronte della viabilità ha insegnato la campagna elettorale del 2024 quando Fiorucci pur di vincere ha annunciato la quattro corsie sulla strada statale Pian d’Assino a est, facendosi sostenere nella brillante boutade dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, senza poi vedere alcun seguito pratico, né una lettera ufficiale e men che meno un progetto o un finanziamento.
La politica delle chiacchiere è sicuramente facile da attuare, contando magari su chi poi la racconta prendendo per buono e rilanciando in toto senza alcuna analisi dei contenuti.
Il sindaco Vittorio Fiorucci ha voluto, nella sala Consiliare di palazzo Pretorio, un incontro dedicato al tema strategico del collegamento viario Fano-Gubbio. L’appuntamento ha visto la partecipazione di sindaci e rappresentanti dei Comuni interessati dalla direttrice, sia sul versante marchigiano sia su quello umbro. Obiettivo comune: avviare un confronto costruttivo per condividere valutazioni, criticità e possibili strategie in vista di un’azione coordinata.
All’appuntamento hanno preso parte il sindaco di Gubbio, quelli di Costacciaro, Andrea Capponi; di Sigillo, Giampiero Fugnanesi; di Fossato di Vico, Lorenzo Polidori; il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti; il sindaco di Fossombrone, Massimo Berloni; di Fratte Rosa, Marzio Massi; di Colli al Metauro, Pietro Briganti; di Cantiano, Alessandro Piccini e di Fano, Luca Serfilippi; il consigliere comunale di Acqualagna, Luciano Manganelli; per il Comune di Scheggia e Pascelupo, il sindaco Fabio Vergari.
In apertura di riunione il sindaco Fiorucci ha richiamato l’attenzione sulla condizione di marginalità e precarietà che caratterizza molte aree interne attraversate dalla direttrice, sottolineando la necessità di fare sistema e di lavorare in sinergia per riprogrammare i servizi, invertire i processi di spopolamento e offrire un nuovo volano allo sviluppo locale. È stata ribadita l’importanza di coinvolgere le Regioni, le Province e le istituzioni nazionali per dare sostegno a una visione progettuale condivisa e sostenibile. Il confronto si è concentrato sulla valenza strategica del collegamento Fano-Roma, considerato propulsivo per la mobilità, la sicurezza stradale e lo sviluppo economico dei territori attraversati. È emersa la proposta di valorizzare la Flaminia adattando la sua struttura alle esigenze contemporanee, considerandola insieme alla Contessa come asse collettore capace di integrare gli interventi già in corso e di fungere da innesto per futuri progetti, tra cui iniziative di carattere regionale e progetti promossi dalla Fondazione Perugia.
Il presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti ha richiamato l’attenzione sulla necessità di inserire la questione viabilità anche nelle prospettive della Zona Economica Speciale. Dai diversi interventi è emersa una comune volontà di tradurre questa prima riunione in un percorso operativo: il sindaco di Fano, Serfilippi, ha suggerito di procedere con l’assegnazione di un incarico di progettazione per la fattibilità di un nuovo progetto, mentre il sindaco Polidori ha evidenziato le criticità specifiche di Fossato di Vico, con le carenze di trasporto e servizi pubblici che la viabilità attuale accentua. Il primo cittadino di Sigillo Giampiero Fugnanesi ha sposato l’idea di uno sviluppo orientato alla mobilità sostenibile; mentre i rappresentanti dei Comuni marchigiani, tra cui Fano, Fossombrone, Cantiano, Fratte Rosa, Colli al Metauro e Acqualagna, hanno dichiarato disponibilità a partecipare al tavolo e a condividere il percorso progettuale, mettendo a disposizione conoscenze ed esigenze locali. La presenza del presidente della Provincia di Perugia ha segnato l’importanza di una cabina di regia in grado di incastrare le diverse istanze territoriali in un progetto unitario.
Al termine della sessione il sindaco di Gubbio ha richiamato la necessità di definire un metodo di lavoro chiaro: partire da progetti già esistenti, individuare priorità e interventi migliorativi, tenere in considerazione la viabilità secondaria come rete capillare indispensabile e attivare interlocuzioni con Anas e con i Prefetti competenti per accompagnare il percorso amministrativo e tecnico. “Il Comune di Gubbio – ha spiegato in chiusura – intende proseguire nell’azione di coordinamento e favorire il coinvolgimento delle istituzioni sovracomunali per costruire una linea d’azione condivisa che valorizzi il potenziale economico, sociale e infrastrutturale dell’area interna interessata dalla direttrice Fano-Gubbio. L’intento è quello di trasformare questo incontro in un processo continuativo e cadenzato che porti a proposte concrete di finanziamento e a un piano di interventi in grado di tutelare la mobilità, la sicurezza e l’accesso alle principali strutture, comprese quelle sanitarie, per le comunità locali”.



































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