Vigili urbani, in settimana attesa la sentenza sul contenzioso di Elisa Floridi con il Comune perché chiede la dirigenza. Intanto, si discute sui piani sicurezza

Elisa Floridi

Le furibonde polemiche sulla gestione dell’ordine pubblico per il ponte dell’Immacolata, con il comando della Polizia Municipale sotto accusa insieme all’Amministrazione Comunale per il caos indescrivibile, ha sullo sfondo una lotta aperta da anni tra il responsabile del servizio dei vigili urbani, Elisa Floridi, e il Comune.

Un contenzioso legale, davanti al giudice del lavoro di Perugia, che potrebbe veder scritta la parola fine nell’udienza fissata per mercoledì prossimo, 17 dicembre, con l’attesa sentenza che potrebbe materializzarsi.

La dottoressa Floridi chiede il riconoscimento della dirigenza e si fa riferimento anche a tutti gli arretrati economici che ritiene di vantare per le funzioni svolte che ritiene di fatto come se fosse stata e sia un dirigente comunale.

Il Comune di Gubbio non ha mai avuto un comandante dei vigili urbani nella dirigenza, che si calcola sulla base del numero di impiegati e della dimensione anagrafica del territorio.

Il Comune qualora perdesse il contenzioso rischia di dover sborsare un sacco di soldi e di ritrovarsi con un dirigente del settore specifico mai previsto in pianta organica.

Si stanno ponendo di contorno altre riflessioni sull’effettiva situazione nella Polizia Municipale, tra gli scandali da diversi anni a questa parte nonostante vi siano dipendenti sub iudice con problemi giudiziari (non è un mistero la posizione di Nadia Ercoli sotto processo di primo grado per l’inchiesta Trust con il Comune di Gubbio costituitosi parte civile: ci sarebbero segnalazioni su quella che potrebbe configurarsi quanto meno come un’anomalia).

Sulla questione dei piani di sicurezza e di ordine pubblico s’innesca anche la considerazione che il sindaco Vittorio Fiorucci potrebbe anche valutare e decidere se sia il caso di attivare l’ufficio tecnico (ora guidato dall’ingegnere Francesca Rogari, neo dirigente del settore Lavori pubblici, patrimonio, manutenzioni e aree interni) per redigere questi piani che i vigili urbani dovrebbero poi attuare operativamente.

La situazione è complessa. La Giunta Fiorucci teme che senza un’adeguata programmazione nei momenti di maggior flusso di eugubini e turisti per certe occasioni, si possano verificare incidenti che potrebbero avere gravi ripercussioni con conseguenze possibili di natura penale e civile. Del ponte dell’Immacolata resta per esempio l’episodio dei soccorsi tardivi a una personale che ha accusato un malore, perché incastrato tra la folla e con l’ambulanza che ha faticato moltissimo a giungere sul posto e a intervenire.

Questo episodio fa capire come i rischi che si corrono sono notevoli e che un piano sicurezza non può essere circoscritto alla sola Festa dei Ceri, ma ci sono momenti dell’anno in cui comunque le presenze in determinati eventi aumentano e va pianificata la sicurezza per prevenire ogni problematica.