Vigili urbani, la lettera del sindacato nasconde i problemi organizzativi dopo il disastro per il ponte dell’Immacolata. L’ha ispirata il sindaco Fiorucci arrabbiatissimo?

Il comando del corpo di Polizia Locale

I problemi, i rischi e le pesantissime critiche con polemiche sulla disorganizzazione totale per il ponte dell’Immacolata, che hanno contrastato con la bellezza storica della città e la meraviglia dell’Albero di Natale più grande del mondo acceso dal 7 dicembre, hanno aperto un dibattito forte sull’ordine pubblico e i controlli in certe occasioni in cui il flusso delle presenze, anche turistiche, aumentano fino ai livelli alti dell’Immacolata.

Sotto accusa l’Amministrazione Comunale (non ha pensato a un piano sicurezza) e il comando della Polizia Municipale disorganizzato e con pochi agenti in servizio. In organico ci sono 23 agenti, compresi il responsabile Elisa Floridi e tre ufficiali, con alcune unità destinate soltanto agli uffici per ragioni varie. Il 7 dicembre, nel momento di punta verso la cerimonia di accensione dell’Albero gigante, c’erano solamente 7 vigili urbani con tutte le vie di accesso alla città completamente aperte per un caos indescrivibile e non gestito.

La lettera del sindacato Csa-Ral indirizzata al sindaco Vittorio Fiorucci e agli assessori – pubblicata da vivogubbio.com – si presta a molte interpretazioni, anche nel passaggio dedicato ai numeri dei vigili in servizio, facendo riferimento al fatto che ne servono molti più di 30. Le norme nazionali rimandando alle Regioni i parametri sull’organico e per l’Umbria è previsto un agente ogni 700 abitanti, dunque per Gubbio ce ne vorrebbero minimo 43. La dotazione organica è dunque lontanissima dai parametri di legge. Ma il Comune non ha i soldi per assumerne. Sono in molti a pensare che la lettera del sindacato possa essere stata ispirata dallo stesso sindaco, che viene dato arrabbiatissimo nei confronti della Polizia Municipale e del responsabile Elisa Floridi.

C’era un piano operativo per gestire le feste? La dottoressa Floridi ha pensato che il flusso di accessi dei mezzi sarebbe considerevolmente aumentato? Perché non sono state pianificati per tempo i turni aumentando il personale in servizio nelle vie cittadine? Come mai non sono state disposte le chiusure di alcune vie di accesso per favorire il parcheggio dei mezzi all’esterno e il ricorso alle navette di collegamento che la Giunta Fiorucci avrebbe dovuto programmare?

La programmazione è il punto dolente, il limite spaventoso che ha lasciato il segno peggiore mostrando tutti i limiti di chi amministra (non che la Giunta Stirati fosse migliore, visto che è stata defenestrata senza alcuna pietà dagli elettori stufi dopo un decennio in calando) e chi è chiamato a gestire l’organizzazione.