Vogliono demolire il bocciodromo per fare il palazzetto invece di valorizzare spazi diversi per nuovi impianti

Il piano per dotare Gubbio di un palazzetto dello sport, dopo decenni di promesse e chiacchiere, passa per la demolizione del bocciodromo in via del Bottagnone stanno agli orientamenti della Giunta Fiorucci che tra le quattro corsie della strada statale Pian d’Assino e qualche annuncio a effetto non sa più come rimuovere la stagnazione politico-amministrativa che regna sovrana.

Non è dato sapere a chi sia venuto in mente di demolire una struttura sportiva viva e frequentata da appassionati per realizzare un nuovo impianto proprio dove ce n’è già uno da lunghi anni e con tutti gli spazi pubblici dall’incuria e l’abbandono.

L’Amministrazione Comunale brancola nel buio rifiutando confronti e analisi condivise per prendere decisioni da quattro amici al bar, senza alcuna logica, nel trascinarsi stancamente da un mese all’altro tra i disastri.

Sul palazzetto dello sport, che costerà 6 milioni di cui la metà da attesi fondi pubblici e il resto con un mutuo del Comune già gravato di problemi economici enormi, è partito il conto della rovescia, come da due anni è in corso quello sulla quattro corsie di cui, al di là delle dichiarazioni del sindaco Vittorio Fiorucci anche nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, non c’è mezzo atto concreto adottato da qualche ministero, Regione o Anas.

Chi gestisce e vive il bocciodromo giorno dopo giorno non sa nulla di questa prospettiva: che fine faranno gli appassionati di un’attività tradizionale che ha forti radici?