Si sono ritrovati, domenica scorsa (26 ottobre) nella taverna di via Cristina, i ceraioli di San Giorgio per adottare il nuovo statuto che resterà in vigore per i prossimi 6 anni secondo il principio di rotazione delle manicchie di San Pietro, Sant’Agostino e San Martino per la città, Piana, Padule e Semonte per la periferia.
Erano 6 le proposte di modifica rispetto al vecchio statuto. La prima riguarda l’anagrafe dei votanti per l’elezione del Capodieci e proponeva che l’età degli aventi diritto fosse compresa tra 25 e 60 anni. Bocciato questo punto con 301 no, 94 si e 4 schede nulle. L’età minima resta 21 anni, mentre non c’è limite per la massima. A gennaio 2026 per eleggere il Capodieci di San Giorgio, che spetterà alla manicchia di Sant’Agostino, potranno votare i nati dal primo gennaio 2005 in avanti.
Il secondo punto era la modifica dell’età massima del Capodieci fissata a cinquant’anni. I 6 futuri Capodieci non potranno avere più di cinquant’anni come ha deciso il voto di 264 ceraioli per fissare il limite di età, con 132 no e 3 schede nulle.
Terzo punto la riacquisizione del diritto di voto mettendo almeno tre firme durante il giro di 6 anni: 270 i voti a favore, 122 contrari, 7 nulli. Quarto punto. Mantiene il diritto di voto chi voterà almeno una volta negli anni dal 2026 al 2031, secondo quanto deciso da 199 voti favorevoli, 196 contrari e 4 schede nulle.
Quinto punto: approvata la doppia candidatura con effetto retroattivo. Se il candidato di una manicchia si è presentato 6 anni prima e non è stato eletto può ricandidarsi. Voti favorevoli 236, contrari 158 e 5 schede nulle.
Sesto punto: togliere la scrematura nella manicchia. Bocciato la proposta con 244 voti rispetto ai 153 favorevoli (2 schede nulle). La scrematura resta, così come previsto nel vecchio statuto. Con 122 voti è passata la scrematura per ridurre al massimo di 3 candidati per alzare il Cero. La proposta di fare questa operazione nel giorno delle votazioni ha ottenuto solo 111 voti e la scrematura con doppia candidatura ne ha ottenuti 105, con 61 tra schede bianche e nulle.
“Hanno votato 400 sangiorgiari – ha detto il presidente della Famiglia, Patrick Salciarini – e per i prossimi 6 anni avremo un nuovo ztatuto che è stato scelto in modo democratico, trasparente e partecipato. Un plauso al Consiglio dei Capodieci che ha diretto tutte le operazioni in maniera impeccabile”.




































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