Wonderlast Festival si prepara a vivere due giorni speciali, domani (sabato 12 luglio) e domenica, con un cast di giovani artisti di primissimo livello. Sono attesi circa 9.000 giovani per la maratona musicale organizzata da un gruppo di ragazzi con la direzione artistica di Giordano Babucci che ha raccolto il meglio della musica.
Stride lo scandalo che viene da palazzo Pretorio: la Giunta Fiorucci ha imposto, d’intesa con gli uffici, la tassa sul suolo pubblico pari a 10mila euro per 18 mesi senza accordare all’organizzazione un euro di contributo economico, in nessuna forma diretta e indiretta. Uno scandalo che non trova precedente e sarebbe da ricercarsi nel fatto che l’organizzazione è una società privata e non un’associazione, sebbene sia del tutto evidente come questo sodalizio organizzi un evento di portata straordinaria sia per la qualità della proposta che per il coinvolgimento di tanti giovani nell’organizzazione, oltre a richiamare un pubblico considerevole che Gubbio non vede mai, almeno in queste proporzioni. L’evento è sostenuto soltanto da aziende private che hanno ben compreso l’importanza e l’impatto in una città condizionata da una politica scadente ormai da lunghi anni. In tutto questo le minoranze sono ignare e di conseguenza silenti, impegnate a fare proposte “lunari” oppure a pensare alla Palestina per i soliti tarli ideologici.
La vicenda conferma una volta di più come gli enti pubblici – il Comune in testa – siano continuamente alla disperata ricerca di soldi, oltre ai livelli di tassazione diretta e indiretta che continuano a salire. La destra, oltretutto, salita al potere cittadino dopo 78 anni riesce a mettere le mani nelle tasche dei cittadini quanto se non più della sinistra che notoriamente con le tasse alimenta i carrozzoni della politica.
Immancabili sono gli elogi di sindaco e assessori, che potrebbero essere presenti al Wonderlast Festival senza neanche pagare il biglietto, pronti a mettere il cappello sopra eventi che non aiutano e anzi tassano.

































ma ai bancari devono tornare subito i conti…al di là del naso…..
“oppure a pensare alla Palestina per i soliti tarli ideologici” … è su questa frase che ho smesso di leggere questo sedicente articolo, provando vergogna e pena.