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Il DOC Fest 2020 all’insegna della sostenibilità. Mogol e Sgarbi per un cartellone da urlo

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La conferenza stampa di presentazione di DOC Fest 2020

Un impegno forte, specialmente in tempi come questi segnati da incertezze e paure. Dove il DOC Fest non lascia, ma se possibile raddoppia: l’edizione 2020, al netto delle tante restrizioni con le quali dovrà fare necessariamente i conti, si propone come una delle migliori di sempre. “Abbiamo cercato di offrire un programma di una certa qualità, riuscendo peraltro a completare il cartellone in pochissimo tempo e reinventando ciò a cui avevamo pensato durante il lockdown”, spiega Alberto Nicchi, presidente dell’Associazione Insieme che come ogni anno è capofila tra tutte le realtà coinvolte nell’organizzato del DOC Fest. “Ad un certo punto ci stavamo dirigendo verso un’edizione social, poi grazie all’allentamento delle misure e alla voglia di tornare a vivere all’aperto e a condividere le proprie esperienze, sempre facendolo in condizioni di sicurezza, ci siamo convinti che si poteva fare ancora qualcosa di importante. Proveremo una volta di più ad essere  voce del territorio eugubino: personaggi come Mogol e Vittorio Sgarbi certificano la qualità del prodotto, ma sarà un’edizione che guarderà molto alla realtà locale, intesa anche come promozione a livello culturale, sociale e ambientale”.

EDIZIONE DI VALORE. Il concetto di sostenibilità è alla base dell’edizione 2020 del DOC Fest: un’idea nata prima della pandemia, ma che mai come oggi torna d’attualità. “Riteniamo che questa offerta sia dignitosa e assolutamente di valore”, spiega Mario Monacelli, figura da sempre legata al DOC con il compito di fungere da collante tra le tante realtà coinvolte. “Accanto ai giovani mi sento giovane anch’io, ma nel mio piccolo certo di dare un contributo in nome dell’esperienza e dalla voglia di offrire qualcosa di sensibile e reale alla città. È bello vedere tanti giovani darsi da fare per concorrere verso un unico grande obiettivo e a loro dico grazie, non come forma di cortesia ma come condizione per tutto quanto stanno facendo. Ritengo inoltre centrale e di fondamentale importanza il ruolo di piazza Grande, che deve diventare una volta di più il centro di gravità dell’intera comunità. Noi siamo legati a questo luogo, ma simbolicamente non ce ne è nessun altro che può rendere l’idea di quella che è la nostra opera. Il mio grazie va a tutte le realtà che collaborano con il DOC Fest, dalla Corvino Produzioni che è ormai un partner storico alle tante associazioni eugubine, sempre molto sensibili nei nostri confronti. Quest’anno il festival si connota anche come un mezzo per valorizzare e incentivare la ripartenza dopo mesi difficili: da parte di questi giovani vedo un grosso impulso a voler ripartire, facendolo nel rispetto delle norme. Mi spiace che non possa essere presente alla conferenza stampa di presentazione il sindaco Stirati, ma mi piace rivolgere un pensiero commosso nel ricordare il senatore Luciano Fabio Stirati che per la mia generazione, ma anche per quelle venute dopo, ha rappresentato un esempio, contribuendo fattivamente alla storia della nostra città”.

LA GIUSTA INNOVAZIONE. A portare il saluto dell’amministrazione locale c’ha pensato l’assessore al turismo Nello Oderisi Fiorucci: “Avrei voluto che ci fosse il sindaco qui a parlare al posto mio, anche perché nessuno meglio di lui avrebbe potuto riassumere il significato che il DOC Fest riveste per l’intera comunità. Posso solo dire che questa rassegna ha la capacità tutt’altro che scontata di avvicinare due realtà molto diverse tra loro, quella dei giovani e quella dei “differentemente” giovani. L’innovazione parte sempre dai giovani, ma non necessariamente lo fa nelle forme e nei modi migliori. Questa, invece, ha davvero la peculiarità di voler essere una testimonianza forte di progresso, con uno sguardo vero e sincero rinvolto al futuro. I giovani saranno coloro che beneficeranno delle buone azioni impostate oggi, oppure saranno coloro sui quali ricadranno gli errori commessi. Noi “meno” giovani abbiamo l’obbligo di seguirli passo a passo, anche di fidarci di loro, e di portare il nostro contributo rispettando le loro idee e intercettando i punti di crescita. Onestamente ritengo che questo cartellone sia di altissima qualità: il tema della sostenibilità è caro a tutta l’umanità e oggi viene rimarcato con forza, al punto che è bello vedere quanta attenzione gli venga riservata dalle generazioni più giovani. Per Gubbio il DOC Fest 2020 è un’occasione unica di promozione, di rilancio e anche di innovazione. Questa città racchiude in sé tante menti eccelse, specie tra i giovani, ed è compito di tutta la comunità fare in modo che non vadano altrove, spopolando il territorio e aumentando il divario con altre realtà”. Al termine della conferenza stampa è stato inoltre firmato il protocollo tra l’amministrazione comunale e tutte le associazioni di giovani coinvolte, a partire dai club cittadini.

IL PROGRAMMA. Il DOC Fest 2020 andrà in scena da giovedì 27 a domenica 30 agosto e si aprirà con un incontro che avrà per protagonista il vino naturale (Chiostro di San Pietro, giovedì alle 17). In serata spazio a una tavola rotonda sugli effetti della pandemia e sulle strategie per la ripartenza alla presenza di ospiti illustri del mondo regionale (tra gli altri la governatrice Donatella Tesei e l’imprenditore Brunello Cucinelli). Venerdì 28 si apre il sipario in piazza Grande con la serata evento nel nome di Lucio Battisti dal titolo “Emozioni”, alla presenza di Mogol che di Battisti è stato il paroliere, nonché il braccio destro lungo tutto l’arco della carriera. Sabato 29 agosto al mattino il CAI organizza un’escursione su un nuovo sentiero (lunghezza 6 km) che raggiungerà le alture di Monteluiano e Montanaldo, rinnovando la propria partenship con il festival. “Per il terzo anno – spiega Paola Mariotti – siamo vicini al DOC Fest e dopo aver promosso due anni fa un’attività lungo la serra di Burano, dalla quale peraltro è scaturito anche un libro, e aver valorizzato lo scorso anno l’acquedotto medievale portando gli ospiti della casa di Fornacette e della comunità di Capodarco, quest’anno abbiamo deciso di far conoscere una zona dell’area Sud del comprensorio comunale. Il sentiero è facile, ha un dislivello di 150 metri e attraverserà molti campi, con la possibilità di immergersi a pieno titolo nella natura sentendo odori assai ricercati e godendo di scorci panoramici unici. Questo sentiero, realizzato dal CAI locale, è intitolato a Marianna Urbani e vuol essere anche un omaggio per ricordare chi ci ha lasciato da poche settimane”. In serata, di nuovo in piazza Grande, lo spettacolo di Vittorio Sgarbi su Raffaello, che torna al DOC dopo il successo dell’evento dedicato a Caravaggio. “Sarà uno spettacolo nuovo ma al tempo stesso molto particolare – ha commentato Francesco Mea a nome di Corvino Produzioni – anche se poi Vittorio ci ha sempre abituato alle sorprese. La scenografia, caratterizzata da una forte luminosità, avrà una rilevanza assai particolare e a detta dell’autore è il vero valore aggiunto della serata. Sgarbi fa dell’originalità e dell’imprevedibilità le sue qualità migliori e ancora una volta saprà stupire, peraltro portando in scena uno spettacolo completamente a braccio. Non mancheranno agganci al quotidiano e alla realtà attuale, a riprova della sua innata capacità di unire tempi, artisti ed epoche differenti. A Gubbio ci sentiamo di casa e poter assistere a un nuovo evento in questa piazza è qualcosa di unico”. Domenica 30 agosto il gran finale con la cena nelle sale degli Arconi alla presenza dello chef Gianni Lettica, in collaborazione con Università dei Muratori e Accademia della Cucina. Il tema 2020 del DOC sarà la sostenibilità, tanto che alcuni pasti della serata verranno anche offerti in forma anonima alla Caritas locale. Dal 22 al 29 agosto, sempre nelle sale degli Arconi, prevista anche una mostra fotografica curata da Michela Pascucci. Per maggio info e per le prevendite dei biglietti è possibile consultare il sito www.gubbiodocfest.it o la pagina Facebook Gubbio DOC Fest.