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I bozzetti dell’artista Campeggi per promuovere l’immagine del folclore eugubino

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L'artista toscano Silvano Campeggi, scomparso alla fine di agosto

C’è voglia e bisogno di promuovere la propria terra. Gubbio non fa eccezione e vanno proprio in questa direzione le parole del presidente dell’Associazione Maggio Eugubino Lucio Lupini, che ha annunciato una serie di iniziative legate soprattutto ai disegni e ai bozzetti realizzati dal noto artista Silvano Campeggi, recentemente scomparso. “Quando lo invitammo a Gubbio per la Festa dei Ceri 2014 – spiega Lupini – Campeggi rimase molto impressionato dalla festa, dai suoi colori e dalle emozioni che essa trasmetteva. Decise di trasferirle su alcuni disegni che in realtà non sono mai stati completati, ma che noi vedemmo quando fummo suoi ospiti qualche settimana dopo la sua visita a Gubbio. La loro bellezza però già si intravedeva e riteniamo che possa essere cosa buona e giusta riuscire a farli conoscere alla collettività, utilizzandoli anche come veicolo promozionale per la città stessa”. Lupini si è detto disponibile a farsi carico dell’iniziativa, cercando così di entrare in possesso dei bozzetti dell’artista toscano. “L’idea potrebbe essere quella di realizzare dei poster d’autore, un po’ sulla falsariga di quanto venne fatto con un lavoro di Alberico Morena negli anni ’90 (il quadro originale è conservato nel Museo delle memorie Ubaldiane presso la Basilica di Sant’Ubaldo). Il tutto sarebbe finalizzato anche a sollecitare la ripresa della discussione relativa al progetto per la tutela dei Ceri e delle manifestazioni eugubine (vedi il Palio della Balestra), di cui più volte si è discusso ma senza mai arrivare a un documento di sintesi. Credo che siano maturi i tempi per poter giungere a un accordo che possa soddisfare tutte le parti in causa, rendendo ancor più unica una festa che tutto il mondo ci invidia”.

L’ARTISTA. Silvano Campeggi, artista toscano deceduto alla fine del mese di agosto, deve principalmente la sua fama all’attività di cartellonista per le case di produzione cinematografiche di Hollywood nell’epoca d’oro del cinema (quindi dal secondo dopoguerra alla metà degli anni ‘70), quando in maniera suggestiva e originale riuscì a realizzare alcune opere che finirono per diventare autentiche pietre miliari nella storia del cinema, ricercatissime da collezionisti e semplici appassionati. Tra i lavori più famosi realizzati dall’artista si ricordano i cartelloni dei film Casablanca, Cantando sotto la pioggia, Un americano a Parigi, West Side Story, La gatta sul tetto che scotta, Vincitori e vinti, Exodus e Colazione da Tiffany. A lui si deve anche l’intuizione dei quatrro cavalli bianchi nel manifesto di Ben Hur, una della pellicole storiche di quel periodo di grandeur cinematografica.

Campeggi posa con i cavalli utilizzati per il poster di Ben Hur