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Filippo Farneti e l’associazione Gubbio in Comune: “Servono proposte e contenuti mentre si parla solo di nomi”

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Il consigliere comunale Filippo Farneti

L’associazione Gubbio in Comune rappresentata in Consiglio Comunale dal consigliere Filippo Farneti, già candidato a sindaco nel 2019, apre un percorso per un nuovo impegno alle prossime elezioni di giugno. Ecco una nota a firma di Farneti: “La nostra associazione si pone come una realtà attiva e impegnata nel tessuto sociale e culturale di Gubbio, senza dover per forza partecipare all’imminente competizione elettorale. Fino adesso abbiamo solo letto di nomi di papabili candidati e ruoli in tutti i possibili schieramenti, tralasciando completamente l’aspetto più importante: una visione futura della città attraverso linee programmatiche di governo. La nostra missione è quella di arricchire il dibattito pubblico, offrendo spunti, idee e programmi che rispecchiano i valori e le aspirazioni dei cittadini eugubini. Ci impegniamo a lavorare per un futuro in cui la comunità di Gubbio sia al centro delle decisioni politiche, promuovendo un dialogo costruttivo tra i cittadini e le istituzioni. Il nostro programma non era ed è solo un insieme di idee, ma un vero e proprio manifesto d’intenti, volto a stimolare una riflessione collettiva sulle politiche locali e sulle direzioni da intraprendere per migliorare la qualità della vita nella nostra amata città. Con un approccio inclusivo e collaborativo, desideriamo contribuire a plasmare un futuro sostenibile per Gubbio, in cui ogni voce possa essere ascoltata e ogni proposta valutata. Il nostro impegno è guidato dalla convinzione che, insieme, possiamo costruire una comunità più forte, giusta e prospera, nel rispetto della nostra ricca storia e delle nostre tradizioni. Siamo pronti a portare le nostre idee ma parliamo di proposte per la città piuttosto che parlare da settimane solo di nomi e ruoli da ricoprire. Di seguito un’estrema sintesi dei punti programmatici del nostro manifesto durante le elezioni del 2019; purtroppo sono ancora attuali in quanto quasi niente è stato fatto fino adesso per dare una
svolta positiva alla nostra amata città:

  1. Città e Territorio: Occorre bilanciare la residenzialità e il turismo di qualità nel centro storico, promuovendo la cooperazione con comuni limitrofi per iniziative di livello nazionale e migliorando la manutenzione e sicurezza del territorio.
  2. Industria e Attività Produttive: C’è bisogno di integrare sostenibilmente turismo, industria, commercio, servizi e il mondo StartUp, promuovere e agevolare nuove iniziative imprenditoriali, creando una rete per il lavoro e il benessere diffuso, senza cadere in contrapposizioni dannose.
  3. Istruzione e lavoro: Promuovere sinergie tra istruzione, anche scolastica, e attività economiche, sostenere la qualità dell’attività formativa quale elemento qualificante e attrattivo del territorio.
  4. Agricoltura sostenibile: Bisogna incoraggiare l’agricoltura, anche biologica e di qualità, complementare al turismo enogastronomico, sostenendo pratiche eco-compatibili e promuovendo forme di economia circolare e di vera promozione del binomio prodotto – territorio.
  5. Attività Edilizie: Occorre promuovere l’investimento in riqualificazione energetica e restauro del patrimonio edilizio esistente, incentivando sia il privato a valorizzare i propri beni per il bene comune e l’aumento del valore immobiliare, sia le nuove iniziative imprenditoriali sostenibili.
  6. Pubblica Amministrazione: Proponiamo di superare la paralisi burocratica migliorando le condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici, con un forte accento sulla responsabilità e celerità nel servizio al cittadino.
  7. Energie Rinnovabili: Intendiamo promuovere più aree adatte alla produzione di energia rinnovabile, sostenendo lo sviluppo di fonti energetiche alternative come pilastro per il futuro energetico sostenibile.
  8. Trasparenza: Occorre sottolineare l’importanza della trasparenza, anche amministrativa, e dell’informazione per i cittadini, fondamentali per una democrazia partecipativa e per scelte elettorali consapevoli, spesso sempre più confuse da atteggiamenti ambigui di chi è stato eletto”.